La scuola più cara è il Classico

23 Settembre 2014

Classifica associazione Giovani in movimento: 613 euro la spesa dei libri per il Pantini-Pudente

VASTO. Dalle 613 euro di spesa per l’acquisto dei libri di testo per il liceo classico “Pantini-Pudente”, alle 110 euro per l’Istituto Industriale “Enrico Mattei”. Arrivano i bollini per le scuole superiori di Vasto: nero per le più costose e verdi per quelle più economiche. Ad assegnarli simbolicamente è Marco Di Michele Marisi, responsabile del mercatino del libro di testo usato, che compie un’analisi dei costi, esaminando quanto spendono le famiglie vastesi per far studiare i loro figli.

Il bollino nero va al liceo classico, mentre il bollino verde all’Istituto Industriale.

«Lo studio condotto riguarda le prime classi di tutti i Licei e gli Istituti di Vasto», spiega Di Michele Marisi, «il più costoso è il Liceo Classico con 613,50 euro di libri e vocabolari, mentre il plauso non può non andare al ‘Mattei’ il quale, con il progetto ‘Book in progress’, esteso quest’anno all’intero Istituto, consente alle famiglie di mandare un proprio figlio ad una prima classe spendendo solo 110 euro. Il diritto allo studio è evidentemente un concetto astratto dal momento che per mandare i propri figli a scuola le famiglie devono fare veri e propri salti mortali», prosegue il responsabile del mercatino del libro di testo usato giunto quest’anno alla quarantesima edizione, «è, questo, un problema che riguarda il Paese Italia, ma senza timore di essere smentito, mi sento di dire che un ruolo lo recitano, in ogni realtà, anche i professori che spesso fanno acquistare libri che non vengono nemmeno utilizzati».

Per Di Michele Marisi «occorre che gli insegnanti si mettano nei panni di chi non ha un lavoro, di chi ha più di un figlio ed è costretto, spesso, visti i costi proibitivi, ad iscriverli negli Istituti nei quali il prezzo complessivo dei libri è accessibile. In questo modo, non viene data la possibilità ad ognuno di seguire la propria inclinazione, contribuendo, dunque, a recare un vero e proprio danno alle generazioni».

Da qui l’impegno dei giovani del centrodestra per far risparmiare le famiglie.

«Alle nostre accuse e proteste, naturalmente, facciamo seguire i fatti», sottolinea il responsabile di Giovani in movimento, «anche quest’anno ci siamo fatti promotori del mercatino del libro di testo usato, che permette di spendere il 50% rispetto a quanto costerebbe acquistare i libri in qualsiasi cartoleria. Da noi, tra l’altro, non solo è possibile comprare i testi scolastici a metà prezzo, ma anche portare a vendere quelli non più utilizzati, recuperandone l’intero ricavato».

Infine, l’appello ai dirigenti scolastici ed ai professori «affinché non facciano il gioco delle case editrici e dunque perché mantengano in adozione gli stessi testi il più tempo possibile, favorendo dunque lo scambio tra ragazzi ed il mercato dell’usato», ed un invito «a vigilare per evitare alcuni spiacevoli episodi circa l’indicazione nelle liste, di libri di testo scritti da chi allo stesso tempo li adotta, li promuove, li fa adottare, li distribuisce e li vende in esclusiva». (a.b.)

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