«La sede del giudice non si sposta»

19 Ottobre 2018

Guardiagrele, il sindaco Dal Pozzo risponde al comitato civico: polemiche sterili

GUARDIAGRELE . All’invito formulato dal coordinatore del comitato civico La Voce, Nello Iacovella, di riportare l’ufficio del giudice di pace, attualmente collocato in municipio, nel palazzo di giustizia, risponde subito il sindaco Simone Dal Pozzo, precisando che la struttura resta dove si trova. «Iacovella», sottolinea Dal Pozzo, «anche su questo punto esprime la sua opinione, ma non conosce però una sola tappa del percorso che ha portato a questo risultato. L’indicazione del palazzo municipale è il frutto di una scelta precisa dell’amministrazione comunale, indicata nella richiesta, formulata a suo tempo al ministero di grazia e giustizia e da questo approvata». Il primo cittadino ricorda che, dopo la chiusura dell’ufficio, passata nel silenzio della precedente giunta comunale, salvo poi il cambio di opinione a pochi giorni dalle elezioni del 2015, l’attuale amministrazione comunale ha avviato, secondo gli impegni presi, la procedura per riaprire nel territorio un utile presidio de legalità. «La scelta del municipio come sede», precisa Dal Pozzo, «recupera l’antica collaborazione della pretura, ormai soppressa, ed è finalizzata a dare un ulteriore contributo alla vitalità del borgo. A questo va aggiunto poi che la sede in via Occidentale ha avuto da tempo altra destinazione e non ci sembra il caso di tornare a rivoluzionare equilibri raggiunti faticosamente. Non capisco dove sia il disagio, visto che parliamo del palazzo municipale, dove l’accessibilità è assolutamente garantita. Devo ringraziare la classe forense guardiese», conclude il sindaco, «avere un ufficio in una zona interna quando tutto tende a sparire e a trasferirsi verso la costa è stato un obiettivo da tutti condiviso».
Giovanni Iannamico
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