La Sevel assume per i furgoni Ducato destinati al Messico
Atessa. Boom di richieste di veicoli dal Paese americano Gagliardi (Fismic): opportunità per l’azienda e per i giovani
ATESSA. Nuove assunzioni con contratti di somministrazione (ex interinali) alla Sevel, fabbrica dei record che produce ad Atessa furgoni commerciali leggeri a marchio Fiat, Peugeot e Citroen. Lo annuncia Gianluca Gagliardi, segretario provinciale Fismic, che commenta la crescita produttiva comunicata dalla direzione aziendale sui furgoni della famiglia Ram ProMaster, una sorta di versione americanizzata del noto Ducato, destinati allo stabilimento Chrysler di Saltillo a Coahuilla, in Messico. La richiesta per il mercato sudamericano è cresciuta da 52mila a 58mila veicoli.
Il furgone per il Messico. «Questo comporterà», commenta Gagliardi, «nuovi inserimenti contrattuali dalle agenzie di somministrazione, una bella notizia per le opportunità di crescita dello stabilimento e di lavoro per i nostri giovani». Il numero delle assunzioni non è stato ancora comunicato, ma sarà reso noto nelle prossime settimane. Già nel 2016 la Sevel aveva assunto 35 dipendenti con contratto di somministrazione part-time per il salto produttivo riguardante il Ducato messicano. Nel 2015 i pezzi prodotti per la fabbrica di Saltillo, che esporta i veicoli sia nel nord che nel sud degli Usa, erano stati 32mila. Dopo appena un anno si è balzati ad una richiesta di 52mila pezzi, quasi il doppio della produzione.
I nuovi turni. Come accaduto nel 2016 l’incremento produttivo comporta per Sevel anche nuovi ritmi di organizzazione del lavoro. Lo scorso anno assieme ai 35 somministrati la direzione aziendale comunicò anche l’aumento di turnazione per il settore della manutenzione, passato da 15 a 18 turni. Una circostanza che si ripete e che, almeno per gli addetti alla manutenzione, sfonda il “muro” storico dei 18 turni in Sevel passando a 21 turni a partire dal prossimo 12 marzo. Lo stabilimento in pratica non si ferma mai. Le macchine, che lavorano a pieno regime hanno bisogno di una manutenzione continua che verrà assicurata sette giorni su sette, compreso il turno notturno. Un tabù, quello del turno C su base volontaria, che in Sevel è rimasto inviolato praticamente da sempre e che riguarda circa 1.500 dipendenti nei vari reparti produttivi. Con le novità comunicate dalla direzione aziendale saranno adesso i manutentori a coprire l’intera turnazione settimanale, un anticipo di ciò che potrebbe succedere in futuro per l’intero stabilimento?
«I turni in Sevel restano quelli di sempre», afferma Gagliardi, «si tratta di una consuetudine ormai regolarizzata da anni, l’impianto della turnazione resta quello».
La stabilizzazione. Sempre per quanto riguarda il settore della manutenzione ci sarà la stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato di 32 interinali. «Il nostro obiettivo resta la stabilizzazione dei precari», commenta ancora il segretario Fismic, «già a dicembre chiedemmo di perfezionare i 417 contratti di somministrazione in Sevel. Siamo soddisfatti dell’andamento e dei numeri dello stabilimento: grazie alle scelte fatte dai sindacati firmatari del contratto Fiat ci sono nuove opportunità per il territorio».
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