La Sevel ora fa anche i paraurti con i lavoratori “presi” da Plastic

12 Ottobre 2022

Presentato dalla direzione aziendale alla rsa il progetto sull’assemblaggio del prodotto ai furgoni Coinvolti 14 dipendenti: costi al minimo con la riduzione delle distanze tra i due stabilimenti 

ATESSA. È stato presentato ieri pomeriggio dalla direzione aziendale al comitato delle rsa di Sevel, il progetto denominato Plastic 2, ovvero l'avvio della nuova unità di assemblaggio dei paraurti in plastica che si farà nello stabilimento dei furgoni commerciali leggeri in un'area che si trova nello spazio tra i reparti di verniciatura e finizione. La produzione è partita ieri mattina nel turno delle 5.45 e riguarda l'internalizzazione di una unità lavorativa che si svolgeva nel vicino stabilimento di Fca Plastic. Sulla linea lavoreranno 14 dipendenti Plastic che nei giorni scorsi sono stati avvertiti che per il percorso all'interno della fabbrica, saranno accompagnati inizialmente dai supervisor/team leader di Sevel. Il punto di accesso è nell'Ute 24.
Lo spostamento della produzione riguarda l'ottimizzazione dei costi da parte di Sevel che ha deciso di accorciare le seppur minime distanze tra uno stabilimento e l'altro, internalizzando la lavorazione dei paraurti in modo da averli già a disposizione per l'assemblaggio sul furgone.
Intanto è stata presentata a Roma, in un'assemblea nazionale dei rappresentanti nazionali di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Aqcfr a cui hanno preso parte anche i delegati locali, la piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo specifico in Cnhi, Ferrari, Iveco e Stellantis. Le parti sociali hanno chiesto di riconoscere aumenti tali da garantire la piena tutela del potere di acquisto. Stando alle previsioni diffuse nel momento in cui la piattaforma è stata elaborata, che comunque andranno aggiornate con i dati effettivamente consuntivati, ciò significa che viene chiesto un incremento della paga base per ciascun livello di inquadramento nel 2023 dell’8,4%, nel 2024 del 4,5%, nel 2025 del 2,5%, mentre per il 2026 non si hanno attualmente stime di riferimento attendibili. Per fare un esempio, nel 2023 si richiede un aumento della paga base dello 8,4% per un aumento medio mensile di circa 153 euro. Tra le altre richieste anche quella di aggiornare e migliorare il premio annuale, di introdurre un sistema premiante sulla professionalità, di migliorare ed estendere lo sconto per l'acquisto di autovetture. (d.d.l.)
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