«La Shoah non si può dimenticare»

29 Gennaio 2021

Guardiagrele. Cerimonia in via Ghetto, la vicesindaca: noi al fianco degli ebrei 

GUARDIAGRELE. Seppur in forma ristretta per le disposizioni anti-Covid, mercoledì scorso anche Guardiagrele ha celebrato il “Giorno della memoria”. Alle 9, nell’antico quartiere ebraico di via Ghetto, alla presenza di vari rappresentanti di associazioni d’armi e del volontariato, la vicesindaca Flora Bianco, accompagnata dal presidente del consiglio comunale Alessandro Orlando, ha depositato una corona d’alloro ai piedi della lapide dedicata alle vittime della Shoah. Bianco, dopo aver letto le toccanti parole del diario di un bambino ebreo di 7 anni deportato a Guardiagrele con la famiglia nella primavera del 1943, ha ricordato le atrocità dello sterminio nazista. «Quello che lascia perplessi», ha sottolineato Bianco, «è che a compiere quegli incredibili crimini era persone considerate normali, genitori amorevoli all’interno delle proprie famiglie, che all’improvviso si sono trasformati in spietati aguzzini. In questo clima di terrore», ha aggiunto Bianco, «la nostra cittadina ha visto però una popolazione che ha aiutato gli ebrei, offrendo loro dei nascondigli, cibo e, soprattutto, tanto amore».
La vicesindaca, dopo aver ricordato altri genocidi compiuti nel corso della storia, ha infine evidenziato che Guardiagrele, fortunatamente, può essere fiera di aver donato all'umanità due “Giusti tra le nazioni”, Emidio e Milietta Iezzi, ai quali lo Stato di Israele, volle riconoscere questo alto riconoscimento il 17 aprile del 1996, per aver messo a rischio le proprie vite per salvare quelle degli ebrei perseguitati.
La “Giornata della memoria” si è quindi conclusa alle 18.30 con la manifestazione “Le parole della memoria” offerta dagli allievi della scuola di recitazione del Teatro del Giardino, diretta da Fabio Di Cocco.
Giovanni Iannamico
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