La Simeoni intervistata dai bimbi

3 Dicembre 2014

La storica campionessa di salto in alto ospite della scuola media Antonelli

CHIETI. «Cosa si prova quando si vince?» e ancora, «Ha mai avuto paura di non farcela prima di una gara?». Sono alcune delle domande rivolte dagli studenti della media Antonelli, plesso del terzo istituto comprensivo, a Sara Simeoni, pluridecorata del salto in alto nazionale, medaglia d’oro alle olimpiadi di Mosca del 1980 e, non da ultimo, docente alla facoltà di Scienze motorie della d’Annunzio. Il curioso botta e risposta è andato in scena ieri mattina nel rinnovato auditorium della scuola gremito da oltre 200 ragazzi. Tutti entusiasti dalla presenza della campionessa che ha dato vita ad una lezione speciale di fronte, tra gli altri, al dirigente del terzo istituto comprensivo, Paola Di Renzo, al corpo docente, al presidente del consiglio d’istituto, Anita Anello, agli assessori Marco Russo e Giuseppe Giampietro delegati, rispettivamente, allo sport e alla pubblica istruzione e alle società sportive che collaborano con la scuola. La mattinata è volata via in un batter d’occhio grazie alla verve della Simeoni. «Alla quale va il mio più sincero ringraziamento» afferma Di Renzo «per aver insegnato ai ragazzi della scuola i valori della vita tratti dai principi fondanti dello sport». Gli studenti della Antonelli hanno chiesto alla Simeoni come ci si sente prima di una gara e che si prova nel caso di una vittoria. «La soddisfazione» spiega Simeoni «è la stessa di quando prendete un bel voto a scuola. Si è contenti nel pieno rispetto, però, dell’amico di banco».

Come a dire che non si gioisce sulle disgrazie altrui. Un concetto su cui punta molto il dirigente del terzo istituto comprensivo. «Il rispetto delle regole e del prossimo devono tornare ad essere capisaldi anche della nostra società. Per questo motivo abbiamo deciso di dare ai ragazz» riprende Di Renzo «l’esempio virtuoso di Sara Simeoni». Accompagnata dagli scolari della media Antonelli in un tour tra le numerose strutture sportive di cui dispone il plesso di via Amiterno, dal campo da baseball al palazzetto di beach volley. «Qui sembra di stare» dice Simeoni «in un piccolo campus americano. Complimenti a tutti».

Jari Orsini

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