La Sinistra è delusa da Pupillo «Sostegno in base al programma»

29 Novembre 2015

LANCIANO. «Pupillo, dì qualcosa di sinistra». Potrebbe essere questo l’appello, mutuato dalla celebre frase di Nanni Moretti rivolta a Massimo D’Alema (film “Aprile”), dei rappresentanti e partiti...

LANCIANO. «Pupillo, dì qualcosa di sinistra». Potrebbe essere questo l’appello, mutuato dalla celebre frase di Nanni Moretti rivolta a Massimo D’Alema (film “Aprile”), dei rappresentanti e partiti della sinistra lancianese al candidato sindaco del Pd, Mario Pupillo. Tutto si giocherà sui programmi dal momento che nessuno, nel lato più a sinistra della coalizione, intende ancora dare fiducia piena e convinta all’attuale primo cittadino. «Ci poniamo in maniera un po’ più critica nei confronti del Pd dopo le posizioni assunte nella battaglia alla piattaforma petrolifera Ombrina Mare», interviene Francesca Caporale, neo coordinatrice di Sel Lanciano che oggi sposa il progetto di Sinistra Italiana, «avremmo gradito una presa di posizione più netta e critica nei confronti del governo Renzi come quella, ad esempio, del sindaco di Frisa, Rocco Di Battista. Come Sinistra Italiana vorremmo essere un’alternativa e stiamo lavorando per presentarci con un nostro programma che punti a temi come unioni civili, ambiente e sociale. Se ci sarà comunione di intenti sul programma, allora possiamo pensare anche di appoggiare Pupillo. Ma per il momento stiamo lavorando soprattutto sulle idee da mettere in campo».

«Stiamo valutando se appoggiare o meno Pupillo», afferma Renato Settembrini, coordinatore e portavoce cittadino di Rifondazione Comunista, «perché pensiamo che questa amministrazione abbia bisogno di un profondo restyling sia nelle funzioni che nella linea politica. Se qualcosa è stato fatto bene, come ad esempio le politiche sulla trasparenza, le nuove regole sull’assegnazione degli alloggi popolari e sulle partecipate e la gestione del servizio di igiene urbana affidata ad EcoLan, di cui siamo pienamente soddisfatti, su altro si poteva fare di più e meglio. Penso ai troppi tagli e alla poca attenzione sul sociale», prosegue Settembrini, «alla scarsa attenzione all’edilizia scolastica, a vicende come l’ampliamento del De Titta e la gestione del Parco Diocleziano, alla scarsa manutenzione delle aree verdi pubbliche. Ecco perché il programma sarà il nostro faro. Bisognerà rispondere in modo immediato a tre semplici esigenze dei cittadini: sanità, scuola, servizi».

Alex Caporale, candidato a sostegno di Pupillo (Uniti per Lanciano) nel 2011, oggi si dichiara «profondamente deluso da questa esperienza amministrativa, anche a livello umano e personale». Caporale è uscito dalla maggioranza nel 2013: «Se dovessi mettere di nuovo la faccia per Pupillo vorrei garanzie sul programma e su come si intende portarlo avanti. In maggioranza non c'è mai stata alcuna possibilità di dialogo. Anche in Provincia avevo avuto scontri accesi con Tommaso Coletti, ma con Pupillo ho dovuto rivalutarlo».

Daria De Laurentiis

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