La “sisa di monaca” diventa maxi monumento in centro

19 Agosto 2020

GUARDIAGRELE. In piazza Santa Maria Maggiore spunta una gigantesca “sisa di monaca” realizzata dall’associazione Artigitale, sodalizio guardiese nato nel 2016 e composto da giovani appassionati di...

GUARDIAGRELE. In piazza Santa Maria Maggiore spunta una gigantesca “sisa di monaca” realizzata dall’associazione Artigitale, sodalizio guardiese nato nel 2016 e composto da giovani appassionati di tecnologia che promuove l’innovazione e la divulgazione tecnologica applicata anche all’artigianato. «Il dolce tipico guardiese, caratterizzato da tre protuberanze di pan di Spagna, farcito con crema pasticcera», dicono i creatori di Artigitale, «è stato scannerizzato creando un modello digitale grazie alla fotogrammetria, tecnica che permette la realizzazione di modelli digitali 3 D, a partire da fotografie. Dopo la creazione del modello digitale, è stato realizzato un modello fisico, tramite un processo di fresatura effettuato con un braccio antropomorfo. La sisa, prima realizzata in polistirolo, è stata successivamente indurita e colorata».
Avvicinandosi al dolce in versione digitale è possibile interagire: al suo interno ci sono infatti dei sensori ed un cervello intelligente che permette alla “sisa di monaca” di individuare le persone che si apprestano ad osservarla, raccontando loro le mitiche storie che la caratterizzano. Il dolce in versione robot è stato “educato” a raccontare la sua storia, quando una persona si avvicina.
Una storia quella del dolce tipico guardiese minuziosamente raccontata in passato anche dal professor Mario Palmerio nella sua pubblicazione “Le sise de moneche”, pubblicata in due edizioni, nel 2000 e nel 2002. (g.i.)
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