La solidarietà unisce Guardiagrele con Konodiska

GUARDIAGRELE. Sono rientrati in questi giorni dalla Polonia, il sindaco Simone Dal Pozzo e alcuni componenti dell’amministrazione comunale, dopo il viaggio fatto nel Paese comunitario per sviluppare...
GUARDIAGRELE. Sono rientrati in questi giorni dalla Polonia, il sindaco Simone Dal Pozzo e alcuni componenti dell’amministrazione comunale, dopo il viaggio fatto nel Paese comunitario per sviluppare rapporti di collaborazione e progetti da dedicare in particolar modo al mondo dello sport e dei disabili. Il primo cittadino guardiese, insieme agli assessori comunali Gianluca Primavera e Inka Zulli e alla consigliere comunale, capogruppo di maggioranza Ambra Dell’Arciprete, sono stati infatti ospiti per alcuni giorni nella cittadina di Konodiska, nel distretto di Czestochowa, della locale amministrazione comunale, guidata dal sindaco Jerly Zurek, alla quale già aveva fatto visita lo scorso mese di maggio l’assessore comunale alle politiche sociali Zulli, in occasione del “Proteus 2016”, il torneo internazionale di bocce per disabili, con il quale vennero poi selezionati i partecipanti alle Paralimpiadi di Rio.
«A Konodiska», spiega Zulli, «abbiamo avuto l’opportunità di visitare due delle sette scuole della cittadina che ora metteremo in contatto con le scuole guardiesi per creare futuri progetti di collaborazione. Siamo inoltre andati in un grande centro culturale che gli amici polacchi sono riusciti a costruire grazie ai fondi messi a disposizione dalla Comunità europea. Ora», conclude Zulli, «è nostra intenzione portare avanti e intensificare il rapporto di collaborazione con gli amministratori comunali di Konodiska, che abbiamo invitato farci visita a Guardiagrele il prossimo anno, dopo che la scorsa estate abbiamo già ospitato il presidente dell’associazione Prometeus e un consigliere comunale».
Tra Guardiagrele e la cittadina polacca si parla intanto anche di un possibile gemellaggio. «Gemellare due comuni», osserva il sindaco Dal Pozzo, «non significa firmare un protocollo, ma percorrere una strada insieme. Sono convinto che con Konodiska sarà così, perché abbiamo molte cose da condividere, soprattutto in nome della solidarietà».
Giovanni Iannamico
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