La sorella di Davide: non lasciateci soli

Morto nello schianto dell’auto contro un albero, tutta Villa Andreoli ieri pomeriggio ai funerali del 22enne della contrada
LANCIANO. «Vi chiedo una preghiera per Davide e di non lasciarci soli, perché solo insieme potremo superare questo momento». È racchiuso nelle parole di una delle sorelle di Davide Andreoli tutto lo strazio e il dolore di questa famiglia travolta, all'alba di domenica, dalla tragedia più grande. A 22 anni la vita di Davide si è spezzata contro un albero, sulla via del ritorno a casa dopo una serata di divertimento e spensieratezza, trascorsa con gli amici a Pescara. Mancava poco più di un chilometro all'abitazione di famiglia, in contrada Villa Andreoli, quando prima delle 4, tra le località Villa Elce e Follani, il giovane ha perso il controllo dell'auto, una Peugeot 307, finendo nel giardino di una villetta. Nessuno si è accorto dell'incidente per oltre un'ora, fino alle 5, quando un automobilista di passaggio ha dato l'allarme. Per il 22enne non c'era più nulla da fare.
Nel primo pomeriggio di ieri la comunità di Villa Andreoli, gli amici, i colleghi di Flò Garden, si sono stretti attorno alla famiglia, per l'ultimo saluto a Davide. In tanti aspettano lungo la strada l'arrivo del feretro dall'ospedale e lo accompagnano a piedi nell'ultimo tratto. Mamma Nicoletta e papà Michele, dipendente Sevel, si stringono l'una all'altro, per non crollare. Vicino hanno le altre due figlie, Francesca e Simona, e l'affetto di tutta la contrada. «In questo momento difficile e doloroso vi siamo vicini», dice il parroco della Santissima Trinità, padre Alex Biju, «fino all'altro ieri Davide correva in mezzo a noi, carico di sogni, di gioie e di speranza. Di fronte alla sua morte prematura e tragica, non possiamo negare lo smarrimento e lo sconcerto. In questo momento di dolore è difficile trovare un senso, una risposta, un perché. Ma vi chiediamo, con tutto il cuore: continuate a custodire dentro di voi l'amore e la stima per la vita, abbiamo bisogno della vostra testimonianza proprio perché sappiamo quanto la vita vi ha percosso. Sono convinto che Davide vi chiede questo, che il peso della sua morte non faccia morire anche voi anzitempo».
Al termine della funzione Francesca, la sorella maggiore, prende la parola: «Vorrei ringraziarvi per aver omaggiato Davide con la vostra presenza. Nei volti di tutti voi ho ritrovato quella comunità in cui siamo cresciuti. Che il sorriso di Davide possa sempre rimanere con noi, Non lasciateci soli in questo momento».
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