La sorpresa di Caproni per l’esercito dei maturandi

22 Giugno 2017

L’ambito artistico letterario tra le tracce più gettonate nelle scuole provinciali  «Ma siamo spaventati per le prossime prove a cominciare da quella di oggi»

CHIETI. Oltre ottocento solo nella nostra città. Sono i maturandi teatini 2017, intere nuove generazioni che hanno affrontato ieri mattina la prima prova degli agognati - e a volte temuti - esami di maturità. Prima l’attesa di fronte ai portoni delle loro scuole, poi dalle 9 circa e per sei ore di fila carta e penna per affrontare i temi, con non pochi spunti di riflessione - l’argomento storico, ad esempio, è stato dedicato al “Miracolo italiano”. Tra le tracce più gettonate quella dell’ambito artistico-letterario - “La natura tra minaccia e idillio nell’arte e nella letteratura”, mentre sbanca quella socio-economica, “Nuove tecnologie e lavoro”. Non poca sorpresa per l’opera da sottoporre ad analisi, “Versicoli quasi ecologici” di Giorgio Caproni.
Ma a raccontare come è andata sono stati i protagonisti, gli studenti di Chieti appena usciti dalle aule, non senza commenti per la gaffe apparsa sul sito del Ministero alla vigilia della maturità - quella che vedeva scritto “traccie” con la i, errore poi corretto: «Ho scelto il tema artistico letterario», dice Filippo Terreri del liceo Gonzaga «potendo costruire molti collegamenti». Dello stesso tenore le parole di Vittoria Pierfelice, Alysia Di Giorgio e Francesca Peca: «A spaventarci sono soprattutto la terza prova e gli orali», rivelano all’unisono. Così, invece, di fronte a piazza Gian Battista Vico: «Ho sviluppato il saggio breve in ambito socio-economico», racconta Giorgio Ferretti del liceo classico, «la passione e l’amore che l’uomo mette nel lavoro sono sentimenti che non potranno mai essere sostituiti dalle macchine». Con lui Daniela D’Orazio e Beatrice Di Cintio che scelgono lo stesso tema seppur con approcci diversi; quando la tensione, dopo la prima prova, scende anche per Luca Colalongo, Simona D’Orazio e Francesca Canale dell’Istituto Galiani-De Sterlich, tutti decisi sull’ambito socio-economico, mentre Valentina Scommegna si butta sull’artistico-letterario e Ilaria Del Vecchio su quello d’attualità, dedicato al “progresso”. Ma su un punto sono tutti d’accordo: «La seconda prova la vediamo male, un tema molto vasto».
Così racconta, invece, Cristiano Di Gregorio del liceo scientifico, insieme ai suoi compagni della V B: «La prima è stata più facile di quello che pensavo. Ho scelto l’ambito artistico-letterario». Con lui Amos Trave, che si butta sempre sul tema socio-economico e Giacomo Papa, che invece ha affrontato l’analisi del testo e rivela: «Dopo il panico generale, visto che nei programmi di solito Caproni non si approfondisce, l’analisi poteva essere svolta comunque senza problemi». Poi Pierpaolo Sanvito del liceo artistico: «È andata bene, gli argomenti erano abbastanza semplici. Ho scritto dell’ambito socio-economico». E Luca, dell’istituto Pomilio: «È andata abbastanza bene, ho scelto “Disastri e ricostruzione”, ambito storico-politico. Sarà domani (oggi per chi legge, ndc) la prova più difficile». Dice la sua anche Angelo Pellegrini del Luigi Di Savoia: «Tutti si sono sorpresi per Caproni», svela, «io ho scelto il tema libero sul progresso, ma domani ci sarà più apprensione». E sul caso “traccie”? «Spero si sia trattato di un errore di battitura. Altrimenti c’è solo da ridere».
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