La spiaggia della Ritorna rischia la cementificazione

Ortona, l’insegnante Berardi diventa promotore di una campagna ambientalista In 1.600 aderiscono all’iniziativa per salvare uno dei luoghi più belli d’Abruzzo
ORTONA. Salvare la Ritorna in nome «dell'ortonesità». Il meraviglioso angolo di litorale che sorge dietro il vecchio e storico faro sarebbe a rischio cementificazione con il nuovo piano regolatore portuale e Nino Berardi, insegnante ortonese in pensione, si è schierato in prima linea per tentare di scongiurare questa ipotesi. Lo ha fatto usufruendo di uno dei mezzi più efficaci per diffondere il problema: il social network.
Su facebook ha fondato il gruppo «Salviamo la "Ritorna" spiaggia del faro», che in pochi giorni ha raccolto 1.320 adesioni. Attualmente ne conta complessivamente oltre 1.600, ma la partecipazione degli utenti del web cresce di ora in ora. Ad affiancarlo passo dopo passo in questa "battaglia" c'è un altro ortonese, Sandro Ferrante, con cui si confronta su ogni possibile iniziativa futura sul tema.
«Il nuovo prp prevede che la zona dietro il faro venga cementificata», spiega il professor Berardi, «per creare una nuova banchina e una strada di collegamento tra il Fosso Peticcio e il molo nord del porto. Si tratterebbe di opere legate comunque alla realizzazione del deposito di gpl». Ma l'insegnante, così come tanti altri cittadini di Ortona, non vorrebbe proprio vedere deturpato il paesaggio di un angolo di paradiso, qual è la spiaggia della Ritorna, da una colata di cemento. «Stiamo parlando di un tratto di costa molto caro agli ortonesi», ricorda Berardi, «ed anche io che ormai vivo a Pescara non potevo rimanere impassibile di fronte a ciò che si potrebbe prospettare. Al momento ho puntato molto su una campagna di sensibilizzazione per far conoscere cosa rappresenti la Ritorna e il valore che ha quel luogo».
Proprio in merito a tale aspetto l'insegnante evidenzia come «un pò più a nord della stessa Ritorna, nella zona del Fosso Peticcio che noi chiamiamo lo "Scalo", ci sono tracce dell'antico porto bizantino con annessi reperti storici. Pertanto il mio intervento è dovuto ad un interesse affettivo, ambientale e storico».
C'è da dire anche che la spiaggia libera, con vista sul Castello, è molto frequentata, in modo particolare nel periodo estivo. Famiglie intere la prediligono rispetto a stabilimenti balneari più caotici e soprattutto più costosi. Insomma, per Berardi la Ritorna è un luogo da salvaguardare a tutti i costi: «E lo dimostra il consenso che sta avendo il gruppo fondato su facebook. Non pensavo potesse avere così tanto riscontro», conclude l'ex insegnante. «Continueremo a sensibilizzare la cittadinanza e coinvolgeremo anche alcune associazioni per porre la questione alla loro attenzione».

