La squadra dei migranti sfida il razzismo
GUARDIAGRELE. «Un calcio al razzismo», così hanno chiamato l'evento i dirigenti del Guardiagrele Calcio, della cooperativa Matrix che gestisce il Centro di accoglienza di via Colle Granaro e l'assesso...
GUARDIAGRELE. «Un calcio al razzismo», così hanno chiamato l'evento i dirigenti del Guardiagrele Calcio, della cooperativa Matrix che gestisce il Centro di accoglienza di via Colle Granaro e l'assessore comunale alle politiche sociali Inka Zulli. Si tratta di un incontro di calcio tra la locale formazione che milita nel campionato di terza categoria e i "Granata", una rappresenzanta di giovani migranti ospiti della struttura guardiese. L'incontro, in programma per domani alle 16.30, con ingresso libero nel campo comunale "Tino Primavera", è stato organizzato nell’ambito della XIII Settimana d'azione contro il razzismo. «Va evidenziato - osserva l'assessore Zulli - che l' Associazione Guardiagrele Calcio ha offerto immediatamente la propria disponibilità, dimostrando quanto lo sport sia un linguaggio universale che supera ogni forma di barriera, soprattutto di razza e religione, ribadendo la condanna a qualsiasi forma di razzismo e intolleranza . Il nostro - conclude Zulli - è un bel lavoro di squadra con l'obiettivo di camminare verso un discorso di integrazione». La società sportiva guardiese, spera intanto di poter scoprire tra i migranti qualche giovane talento da inserire nella propria squadra.
«Da parte nostra - spiega infatti il dirigente del Guardiagrele Calcio Massimo Mattioli - siamo pronti ad accogliere tra le nostre fila questi giovani a braccia aperte, soprattutto per farli appassionare al gioco del calcio e chissà, che non ci diano anche l'opportunità di scoprire qualche nuovo campione ». Insomma quello di domani, sarà un pomeriggio avvincente, a conclusione del quale, aldilà dell'esito della competizione, sicuramente vinceranno tutti.
Giovanni Iannamico

