La start up Glomeria attrae Spindial

28 Settembre 2015

CANOSA SANNITA. Buone notizie per la start up teatina Glomeria Therapeutics che ha ottenuto un nuovo round di investimento da oltre un milione di euro. La start up nata a Chieti cinque anni fa ha...

CANOSA SANNITA. Buone notizie per la start up teatina Glomeria Therapeutics che ha ottenuto un nuovo round di investimento da oltre un milione di euro. La start up nata a Chieti cinque anni fa ha sviluppato una linea di prodotti innovativi e certificati nel settore della dialisi peritoneale pronti per essere immessi sul mercato. L’azienda ha sede al Centro Dama e dà lavoro a una decina di giovani ricercatori. A credere nel nuovo prodotto, tanto da assicurare a Glomeria un finanziamento da oltre un milione di euro, è Spindial, il quarto player italiano nel settore della dialisi. Il gruppo Spindial, che opera sia nella commercializzazione di dispositivi medici che nell’erogazione di servizi dialitici, e in particolare di emodialisi domiciliare, ha partecipato al round in coinvestimento insieme a Quadrivio e Vertis Venture. La nuova collaborazione è interessante non solo per le sorti della start up teatina ma anche per quelle di uno stabilimento che opera nello stesso settore della dialisi, la Dialifluids di Canosa Sannita, azienda del gruppo Fresenius Medical Care che ha chiuso i battenti ad agosto mandando a casa 102 lavoratori. Neanche a farlo apposta, secondo indiscrezioni assolutamente non confermate, sarebbero state tre le realtà del settore che guardavano con interesse a Dialifluids: Medica, un’azienda del modenese, e proprio Glomeria e Spindial. Le ultime due ora potrebbero giocare la partita Dialifluids dalla stessa parte e non più guardarsi come concorrenti. Mentre concorrente rimane il gruppo Fresenius, che al momento non svela le proprie carte sul futuro dello stabilimento di Canosa. A riguardo Andrea Zanella, amministratore delegato di Glomeria, si limita a dire che sarebbe un “peccato se si disperdesse un patrimonio altamente specializzato nel settore come quello di Dialifluids”. (a.i.)