La statale è in abbandono: strada da bollino rosso

Ortona, il caso del tratto dell’Adriatica tra viale Europa e Lido Riccio Buche per diversi chilometri, pericoli in aumento con il traffico dell’estate
ORTONA. Viale Europa-Lido Riccio, all’altezza del chilometro 463. Parte da qui il nostro viaggio tra le voragini della statale 16 Adriatica, un campo minato che nasconde insidie per automobilisti, centauri e ciclisti.
Un’arteria da “bollino rosso” per l'alto numero di utenti che ne usufruiscono e che devono prestare attenzione alle tante buche che la caratterizzano. È sufficiente percorrere qualche chilometro per rendersi conto dello stato in cui si trova l’Adriatica, che si appresta ad essere ancor più trafficata con l’arrivo dell'estate per via dei bagnanti diretti sulle spiagge.
Proprio dal tratto in prossimità degli stabilimenti balneari comincia il nostro viaggio-reportage: inizialmente non troviamo particolari criticità, ma basta spostarsi qualche centinaio di metri più a sud per imbatterci in tutt’altro scenario. È all’altezza del km 464 che qualcosa cambia: la statale diventa la “strada delle buche”, che si notano chiaramente sull’asfalto. Alcune sono state già rattoppate, altre sono lì, più o meno grandi. Bisogna fare attenzione e pertanto rallentiamo, proseguendo nel nostro viaggio. Sul ponte del Riccio fortunatamente il manto stradale, rifatto da non molto tempo, torna ad essere in condizioni idonee. Tuttavia non c’è da illudersi perché poco dopo essere entrati nel km 466, le condizioni della statale precipitano. È qui che inizia il tratto più critico: dall’asfalto rifatto a vere e proprie voragini il passo è breve, le ruote dell’auto transitano su una strada degradata dove le buche si moltiplicano a vista d’occhio. Cerchiamo di evitarle il più possibile, ma il nostro pensiero va ai ciclisti e motociclisti che potrebbero rischiare di cadere se non dovessero riuscire a schivarle.
Ci dirigiamo verso il noto incrocio San Pietro, teatro di numerosi incidenti, ed anche qui la situazione non cambia. Al km 467 troviamo un breve tratto di asfalto in buone condizioni, ma al 468, in prossimità della svolta in uscita dalla statale16, la carreggiata torna ad essere disastrata. Il nostro viaggio sulla “strada delle buche” termina qui, con la convinzione che sia necessario un intervento urgente. Diversi mesi fa l’Anas si era impegnata a sistemare, sempre sulla statale, una situazione che appariva molto difficile e che si era venuta a creare in seguito alle forti piogge abbattutesi sull’ortonese. I dissesti in quel caso erano ancor più gravi di oggi, e numerose auto avevano riportato danni dopo il transito su enormi buche. L’ente aveva messo in campo un restyling dell’asfalto in alcuni punti, tanto che attualmente si può notare un’alternanza tra tratti critici ed altri pressochè perfetti. Per di più dall’Anas è partita l’operazione “#bastabuche sulle strade”, progetto di manutenzione della rete stradale e autostradale sull’intero territorio nazionale. Ma nel frattempo, forse, sarebbe opportuno tappare qualche buca di troppo che mette a rischio la sicurezza di tutti.
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