La storia cittadina nel libro di Rossetti

5 Ottobre 2017

CASOLI. Sarà presentato oggi pomeriggio alle 18, nel cinema-teatro, il secondo volume della storia cittadina scritto da Vincenzo Rossetti e intitolato “Casoli: ecografia di una comunità, 1890-1952”....

CASOLI. Sarà presentato oggi pomeriggio alle 18, nel cinema-teatro, il secondo volume della storia cittadina scritto da Vincenzo Rossetti e intitolato “Casoli: ecografia di una comunità, 1890-1952”. L’autore, appassionato di storia locale, si avvale di una ricerca dettagliata e approfondita dei documenti conservati nell’Archivio di Stato di Chieti e di quello municipale casolano, oltre che dell’Archivio centrale dello Stato a Roma e di altre conservatorie documentarie. Ne viene fuori una rappresentazione viva della vita politica casolana dalla fine Ottocento alla metà del Novecento (età giolittiana, ventennio fascista e Dopoguerra democristiano con un cenno alla formazione della Brigata Majella), dominata in parte da un personaggio rimasto ancora oggi nell’immaginario popolare, il barone Mosè Ricci, che agiva d’accordo o in contrasto con altre famiglie notabili del luogo (i De Cinque, i Masciantonio, i Rossetti, i Colanzi, i Di Giorgio, i Marino), ciascuna delle quali ha lasciato una traccia nella storia casolana. Ma la ricerca di Rossetti non è solo storica, bensì anche sociologica, soprattutto nei capitoli iniziali di descrizione delle due “etnie” casolane: la popolazione rurale e quella urbana, rimaste separate per secoli, e solo negli ultimi decenni giunte - un po’ tardivamente - ad una fase di integrazione chiamata, da Nicola Fiorentino nella prefazione, «una condivisa identità comunitaria». Il libro sarà presentato dallo stesso Fiorentino con interventi di Antonello De Berardinis, direttore dell’Archivio di Stato di Chieti, e di quattro esponenti politici locali: gli ex-sindaci Giancarlo Barrella e Sergio De Luca, e i consiglieri comunali Dina Colanzi e Sabrina Giuliani.
Gino Melchiorre
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