La storia dei De Sanctis Ricciardone

3 Agosto 2019

Questa sera protagonista la famiglia che fu palestra di patriottismo

CHIETI. È stato un personaggio importante della storia teatina, ma non molti ne conoscono l’esistenza. Si tratta di Giovanni De Sanctis, esponente di una famiglia palestria di patriottismo in cui i giovani teatini venivano educati ai valori della libertà. Sulla figura dell’onorevole De Sanctis e della famiglia De Sanctis Ricciardone si incentrerà l’appuntamento di questa sera di Vivi Teate, la rassegna culturale ospitata ai tempietti romani a cura dell’archeologo Daniele Mancini.
Stasera alle 19 gli storici Sandra Di Felice e Loris Di Giovanni ripercorreranno le vicende della famiglia De Sanctis Ricciardone partendo da Giuseppe e passando per i suoi successori, tutti esponenti della politica teatina che hanno ricoperto anche il ruolo di sindaci e decurioni.
Introdotti dalla storica dell’arte Maria Paola Lupo, i due ricercatori si soffermeranno soprattutto sulla figura dell’onorevole. Giovanni De Sanctis nacque nel 1809 dal giudice Giacinto De Sanctis, e da Maria Scurci, figlia del notaio Gabriele Scurci di Manoppello. Partecipò ai moti di Penne nel 1837 e dell’Aquila nel 1841. Nel 1848, chiamato dal voto popolare al comando della milizia cittadina con il grado di capitano, contribuì con la sua fermezza a sedare le reazioni ordite dalla camarilla di Corte. Nel 1860 rifiutò la carica di prodittatore che gli era stata offerta, accettando invece la nomina di presidente della società patriottica e di quella degli operai. Venne inoltre nominato Maggiore della Guardia Nazionale, a capo della quale si distinse nel combattere il brigantaggio. Per tale impegno il 12 marzo 1863 venne decorato Cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro. Nel 1861 venne eletto deputato al Parlamento del Regno d’Italia – VIII Legislatura – nel Collegio di Chieti.