La storica fabbrica riuscì ad assicurare fino a 400 posti di lavoro
L’ex zuccherificio è uno dei più grandi “reperti” dell’archeologia industriale della Val Pescara. Sebbene la sua costruzione risalga ai primi anni ’50, la struttura risulta assimilabile, sia per le...
L’ex zuccherificio è uno dei più grandi “reperti” dell’archeologia industriale della Val Pescara. Sebbene la sua costruzione risalga ai primi anni ’50, la struttura risulta assimilabile, sia per le forme architettoniche che per le tecnologie usate nei processi di lavorazione, agli zuccherifici costruiti prima della Seconda Guerra Mondiale. Sorto per fronteggiare la forte disoccupazione di quel periodo, è riuscito ad assicurare fino a 400 posti di lavoro. A tutt’oggi sono ancora leggibili le sue caratteristiche strutturali: la scelta di usare grandi aperture finestrate, disposte a nastro, è soprattutto determinata dall’elevata temperatura (circa 50 gradi) che si raggiungeva all’interno dell’edificio durante il processo di lavorazione, Caratteristico di questo edificio è il lungo lucernaio, tipico dell’architettura industriale di quegli anni, attraverso il quale era possibile ottenere il necessario ricambio di aria.

