La strada provinciale riprende a franare: protestano i residenti
GUILMI. I fondi per sanare il dissesto ci sono (è stato stanziato un milione e 100mila euro) ma la burocrazia rallenta i lavori. I tempi della natura non aspettano quelli burocratici. La provinciale...
GUILMI. I fondi per sanare il dissesto ci sono (è stato stanziato un milione e 100mila euro) ma la burocrazia rallenta i lavori. I tempi della natura non aspettano quelli burocratici. La provinciale 150 Guilmi-Carpineto ha ripreso a franare. Le piogge abbondanti di questi giorni hanno impregnato il costone fangoso che è scivolato ancora rendendo molto problematica e pericolosa la viabilità fra Guilmi e Carpineto Sinello, una strada percorsa ogni giorno da centinaia di pendolari.
Già qualche anno fa dopo uno smottamento, la Provincia eseguì un intervento parziale sulla Guilmi-Carpineto ma a detta dei residenti non è servito a molto. Tutta la vallata del Sinello è minata da pericolosi cedimenti morfologici. Raggiungere i paesi montani è diventata un’avventura. «Senza strade né servizi saremo costretti a lasciare le nostre case», dicono i residenti. I paesi rischiano di essere tagliati fuori. Una buona viabilità è uno strumento indispensabile per lo sviluppo di un territorio. È necessario impiegare risorse per sistemare le strade provinciali ed evitare situazioni di pericolo ad una popolazione già provata dalla carenza di altri servizi. Con l’arrivo del freddo e della pioggia la situazione peggiora. (p.c.)
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