La strage dell’oreficeria ha 80 anni

Villa Santa Maria. Domani il ricordo dei 4 morti per mano dei soldati tedeschi
VILLA SANTA MARIA. Si svolgerà domani, in occasione dell’80° anniversario, una cerimonia di commemorazione della strage di corso Umberto I nella quale morirono un bimbo di 15 mesi, due adolescenti di 11 e 14 anni e una donna di 38 anni. «Tutto avviene», ricorda il professor Candido Calabrese, socio Anpi locale, «perché alcuni guastatori dell’esercito tedesco, avendo saputo che in paese c’era un’oreficeria, non trovando la chiave, misero una bomba o una mina e fecero saltare tutto in aria. Al negozietto non c’era nessuno, ma al piano di sopra alloggiavano due famiglie e perirono Nunzia Sabatini, Antonio, Giustino e Angelo Marchetti». Ci furono anche 14 feriti, tutti dormivano sopra l’oreficeria. «A 80 anni dal tragico evento», continua Calabrese, «ricorderemo questi morti, andremo a depositare un fiore sulle loro tombe, in corteo sosteremo sotto la casa dell’eccidio e in piazza Martiri della Resistenza (o teatro comunale in caso di pioggia) ascolteremo gli interventi dei discendenti delle vittime, dei ragazzi delle scuole, dei rappresentanti delle istituzioni, del segretario regionale dello Spi-Cgil e concluderà la mattinata Luigi Borrelli, presidente provinciale Anpi».
Solo recentemente si è tornato a parlare di questa strage. «Solo dopo 78 anni siamo riusciti, dopo molte traversie», puntualizza Calabrese, «a mettere due targhe sulle tombe delle quattro innocenti vittime. Ma non basta, occorre che la targa in marmo sia fatta e messa alla parete del municipio che poi è la casa di tutti. Il sindaco è d’accordo ma i tempi sono biblici rispetto ad un insegnamento da “passare” alle nuove generazioni. Tragedie di questa portata sono state vissute in tante cittadine del Sangro-Aventino, ma nessuno o poche persone le conoscono. Qui è passato il fronte con la Linea Gustav e pochi paesi sono scampati alla distruzione, alla violenza, alla morte».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

