La Tac spostata a Vasto, chiesto l’intervento di Verì

21 Agosto 2020

LANCIANO. «È strabiliante constatare come il direttore generale della Asl Thomas Schael sia, allo stesso tempo, fulmine e lumaca. È stato un fulmine quando ha deciso di trasferire la tac usata da...

LANCIANO. «È strabiliante constatare come il direttore generale della Asl Thomas Schael sia, allo stesso tempo, fulmine e lumaca. È stato un fulmine quando ha deciso di trasferire la tac usata da Lanciano a Vasto, è una lumaca per le decisioni molto più semplici, come la nomina del primario di Neurologia ferma da oltre un anno. Quando si deve togliere al Renzetti si è velocissimi, mentre quando si deve dare si diventa lentissimi. In tutto questo l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì è completamente assente». È il capogruppo di Lanciano in Comune Lorenzo Galati a tornare sulla questione della tac dirottata da Lanciano a Vasto. «Vorremo delle risposte», dice Galati, «e capire se in 6 giorni, ossia dalla delibera del 30 luglio che assegnava la tac usata a Lanciano sulla base della gestione dell'emergenza Covid-19, a quella del 6 agosto che la trasferiva d'imperio a Vasto sia passata l’emergenza. Non ci pare, anzi». Lanciano in Comune chiede l’intervento della Verì. «È rimasta silente” chiude Galati, «forse le va bene quanto deciso da Schael che sottolinea la sua scelta autoritaria senza che qualcuno lo riporti alla reale dimensione di direttore generale, che deve assicurare la salute dei cittadini e mettere da parte polemiche e critiche». (t.d.r.)