La tassa sui turisti salva feste e concerti in città

Il Comune incassa subito 50mila euro ed entro l’anno ne arriveranno altri 30mila L’assessore Viola assicura: «Li investiremo per finanziare le manifestazioni»
CHIETI. Il Comune è in rosso, ma la tassa di soggiorno permette di salvare le manifestazioni. Durante la presentazione del cartellone degli Eventi scalini (articolo a lato), è emerso che l’ente ha già incassato 50mila euro, ovvero la cifra iscritta in bilancio. «Siamo andati al di là di ogni aspettativa», dice l’assessore comunale Antonio Viola, affiancato dal consigliere Marco Russo. «Entro la fine dell’anno prevediamo di ricevere ulteriori 30mila euro che, come stabilito, saranno investiti nella promozione turistica e per le manifestazioni istituzionali». Scendendo nel dettaglio, spiega Viola, sarà possibile destinare 5mila euro in più agli Eventi scalini (in aggiunta ai 10mila euro già concessi) e finanziare in modo più corposo rispetto al passato il cartellone di Natale.
«Abbiamo avuto la dimostrazione che il numero dei turisti presenti a Chieti è cresciuto notevolmente», sottolinea il vice sindaco Giuseppe Giampietro. «Gli incassi conteggiati arrivano fino al mese di luglio», specifica l’assessore Carla Di Biase. «A settembre ci sarà un introito significativo perché sono in programma i test d’ingresso per le facoltà universitarie a numero chiuso: significa che centinaia di famiglie arriveranno in città».
Ma quali sono le tariffe? I turisti pagano 1,50 euro al giorno per gli alberghi a 4 e 5 stelle, 1,20 per i tre stelle, un euro per i due stelle, bed & breakfast e agriturismi e 0,80 per gli alberghi a una stella. Secondo la delibera approvata dal Comune, «il gettito del tributo è destinato esclusivamente per il finanziamento, totale o parziale, degli interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché degli interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali». Il regolamento prevede anche esenzioni: non pagano i bambini sotto i 6 anni; coloro che praticano terapie riabilitative in strutture sanitarie teatine e coloro che li assistono; i disabili con invalidità al 100% e i loro accompagnatori; i giovani fino a 30 anni che pernottano negli ostelli; gli studenti universitari di età non superiore a 26 anni che alloggiano in strutture, pensioni e residenze universitarie.

