La telefonata al camping: «C’è un’offerta?»
Ecco la chiamata che ha incastrato Cuppari: voleva passare Ferragosto con la famiglia a Eraclea Terme
CHIETI. «Magari se ha qualche offerta per Ferragosto, una settimana». Comincia così la telefonata che ha tradito il boss della ’ndrangheta Simone Cuppari, 36 anni, arrestato in un paese della provincia di Bergamo dopo quasi due anni di latitanza. Cuppari era attento a non parlare troppo al telefono e usava schede sim intestate a persone straniere. Ma voleva prenotare una vacanza a Eraclea Terme e ha chiamato di persona un camping. Cuppari voleva fare una sorpresa alla moglie e ai suoi due bambini: «Due adulti e due bambini. Vediamo un po’», dice il boss alla ragazza che si occupa delle prenotazioni che gli prospetta una soluzione per 7 notti in case mobili a quasi 1.600 euro. La ragazza continua a spiegare le soluzioni disponibili per il periodo di Ferragosto: «Abbiamo disponibile la settimana tra l’11 e il 18 agosto», dice. Ma Cuppari ha fretta di concludere quella telefonata il più presto possibile: ogni secondo in più passato al cellulare potrebbe costargli caro. E così è: dal 21 febbraio scorso, giorno dell’arresto sfumato, i carabinieri del nucleo investigativo gli danno la caccia e aspettano solo un passo falso. Quella telefonata è l’errore che gli uomini del maggiore Marcello D’Alesio, guidati dal comandante provinciale Florimondo Forleo, stavano aspettando. Anche se pronuncia solo poche parole, gli investigatori riconoscono la voce di Cuppari e stringono il cerchio: grazie a quella conversazione durata un minuto e 21 secondi, i carabinieri capiscono con precisione dove si nasconde e lo aspettano sotto casa. I carabinieri decidono di non salire a prenderlo: nell’appartamento ci sono anche i figli e la moglie di Cuppari e, per evitare incidenti, la cattura è rimandata all’uscita del boss. E il momento più atteso, dopo quasi due anni di ricerche, non tarda ad arrivare: alle 15,07 di martedì scorso, Cuppari, con gli occhiali da vista, polo con il colletto alzato, jeans e scarpe da tennis, esce di casa per andare a fare la spesa e viene arrestato. «Simone Cuppari», gli dicono i carabinieri quando sono a un passo da lui. Il boss fa cenno di sì e si chiude nel silenzio. (p.l.)

