La transumanza raccontata da venti artisti

6 Settembre 2024

La mostra itinerante nel palazzo della curia: mosaici, vetrate e musica celebrano i tratturi e i loro santi

LANCIANO. “Settembre, andiamo. È tempo di migrare”: è il titolo della mostra in omaggio alla transumanza promossa dall’associazione culturale “Abruzzo in itinere” che sarà inaugurata domenica alle 16 nelle sale espositive del palazzo arcivescovile in largo dell’Appello, con un intervento di monsignor Emidio Cipollone e la performance musicale del maestro Mario Canci. L’antico mondo della transumanza, asse portante dell’economia regionale, patrimonio culturale immateriale dell'Unesco, viene raccontato dagli oltre 20 artisti nella mostra in modi diversi: pittura, fotografia, mosaico, vetrata, merletto e tessitura fino a terminare con alcune testimonianze materiali legate alla transumanza, come l’abito del pastore messo a disposizione dal professore della d’Annunzio Francesco Stoppa.
«La mostra, in analogia con il tema, è stata concepita in modo itinerante», spiega l’archeologa Lucia Tognocchi, curatrice dell’esposizione con la collaborazione tecnico-artistica di Stefania Severi, storica e critica d'arte, «dopo le esposizioni fatte all’Aquila e a Rocca di Mezzo, le opere saranno trasferite a Lanciano dove rimarranno nelle sale espositive della curia dall’8 al 22 settembre con apertura venerdì (15-18), sabato e domenica (9.30-12.30 e 16-19). L’esposizione sarà accompagnata da alcune visite guidate, sabato 21 settembre di mattina e domenica 22 di pomeriggio, nel museo diocesano con un percorso studiato alla scoperta dei santi legati alla transumanza».
«Una mostra che può essere un input per riflettere e valorizzare la transumanza che non era un semplice fenomeno di spostamento, ma un momento di forte aggregazione e di confronto con le tradizioni, la cultura e la religiosità dei popoli coinvolti», commenta l’arcivescovo Cipollone.
«La religione e la spiritualità ricoprono un ruolo a dir poco fondamentale testimoniato dal fatto che, lungo i tratturi, nei secoli sono sorti cippi, croci stazionali, santuari, chiese e cappelle, caratterizzati da un’arte strettamente legata al mondo pastorale e molti paesi abruzzesi di montagna (come Pescasseroli, Villavallelonga, Rocca di Cambio) hanno adottato come protettori i cosiddetti “santi d’acqua” come San Nicola di Bari, San Leucio di Brindisi, la Madonna Incoronata di Foggia e San Michele Arcangelo del Gargano».
Gli autori che esporranno le opere sono Aegea Mosaici, Raffaele Arringoli, Mario Canci, Michela Cesaretti, Maria Cristina Crespo, Valter Di Carlo, Rita Fattore, Vittorio Fava, Ezio Flammia, Sara Galterio, Ferruccio Giustini, Massimiliano Kornmüller, Luigi Manciocco, Isolina Mariotti, Benito Melchiorre, Maria Pia Michieletto, Lucia Pagliuca, Riccardo Pieroni, Anna Recchia, Antonio Toscano, Lucio Trojano e Maria Letizia Volpicelli. (t.d.r.)
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