La variante al Prg passa ma divide la maggioranza

SAN VITO CHIETINO . È passata con i voti di una risicata maggioranza la variante al Prg che tra le altre cose “rivisita le aree destinate ad attività produttive e quelle con destinazione turistico...
SAN VITO CHIETINO . È passata con i voti di una risicata maggioranza la variante al Prg che tra le altre cose “rivisita le aree destinate ad attività produttive e quelle con destinazione turistico alberghiera” tra cui Colle Foresta dove dovrebbe sorgere il San Vito Resort Village. Adozione che scatena le polemiche e crea nella stessa maggioranza Bozzelli vista l’assenza nella seduta dei consiglieri di maggioranza Guerriero Giannantonio, Federica D’Amato e Claudia Bucco. Secco il no della minoranza con i consiglieri Sebastiano Flamminio, Paola Bomba, Luciano Bucco e Pasquale Bianco.
Un voto atteso e temuto quello della variante alla luce dell’esposto alla Corte dei conti e della richiesta di risarcimento danni al Comune da 3.5 milioni presentata dalla San Vito Resort Village che da 10 anni vuole realizzare la struttura su un terreno di proprietà a Colle Foresta, ostacolata dall’attuale giunta. «Abbiamo votato contro», spiegano Bomba, Bucco e Flamminio, «perché pur condividendo la necessità di ridurre il consumo del suolo vediamo che questa variante limita fortemente le aree destinate a residenza, attività produttive e turistiche, tra cui l’area del Resort. E per quest’area dimezzata c’è una richiesta di risarcimento danni che potrebbe aumentare con l’approvazione della delibera». «La variante è l’ennesimo tentativo di bloccare la realizzazione del resort e rappresenterà la Waterloo di San Vito Bene Comune», continua Bianco (FdI). Come un novello Bonaparte il sindaco, ignorando le piene assoluzioni in sede penale dei precedenti amministratori, le sentenze di Tar e Consiglio di Stato favorevoli alla San Vito Resort Village, il parere contrario all’inserimento in questa variante delle modifiche a danno del resort dato dalla segretaria comunale poi licenziata, ha testardamente approvato questo provvedimento che, tuttavia, ha spaccato la maggioranza, visto che è stato votato dai consiglieri del vecchio gruppo di San Vito Bene Comune, mentre altri tre hanno disertato volutamente la seduta. L’approvazione di questa delibera», chiudono Bianco e il gruppo di FdI, «coinvolgerà il Comune in nuovi costosi contenziosi, rischia di condurlo al dissesto finanziario vista la richiesta di risarcimento danni di 5 milioni, per ora, avanzata dal privato e, cosa ancor più grave, i danni graverebbero sulle tasche dei sanvitesi. Pagheremo per scelte di amministratori offuscati da una superbia e da una furia ideologica che ha sovrastato i principi di buona amministrazione e San Vito perderà la possibilità di avere una struttura turistica ricettiva che avrebbe elevato la Costa, portato introiti al Comune, posti di lavoro e sviluppo dell'indotto».
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