La vecchia caserma diventa studentato, cominciano i lavori

25 Novembre 2023

Nell’ex Pierantoni ci saranno 149 posti per gli universitari Intervento in quattro anni. La Regione anticipa i primi fondi

CHIETI. Gli studenti universitari torneranno sul colle. Partono a giorni i lavori per trasformare la ex caserma Pierantoni in uno studentato al servizio della d’Annunzio, un’opera da 22 milioni di euro resa possibile dalla sinergia istituzionale che ha visto l’Adsu (Azienda per il diritto allo studio) collaborare con Comune, ministero, Regione e università. Nell’ex caserma di Santa Maria troveranno spazio 149 posti letto, oltre a servizi per gli studenti. Il presidente Adsu Isabella Gualtieri ha annunciato l’avvio dei lavori nel corso di una conferenza stampa davanti all’edificio, alla presenza del rettore Liborio Stuppia, del dg dell’ateneo Giovanni Cucullo, del presidente del Crad universitario ed ex presidente Adsu Tiziano Zuccarini, del consigliere regionale Mauro Febbo, del sindaco Diego Ferrara, dell’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli e della consigliera Silvia Di Pasquale.
«La ricerca di fondi è stata cruciale per l’avanzamento del progetto», ha detto Gualtieri sottolineando come la Regione abbia anticipato 2,9 milioni. Il Comune ha partecipato all’operazione cedendo l’immobile. I lavori affidati alla ditta Monacelli di Gubbio, contratto già firmato, dovranno essere conclusi al massimo tra 4 anni. Il progetto prevede l’abbattimento e il rifacimento di tutte le strutture interne. L’avvio dell’opera era previsto prima dell’estate. «Con un po’ di ritardo, ma comunque siamo arrivati al punto», ha detto Febbo, «la Regione ha fatto uno sforzo importante anticipando i 2,9 milioni di euro. Quest’opera rappresenta anche un primo passo per aprire un dialogo con il rettore, parlando anche della caserma Bucciante. La Regione è disponibile a sostenere l’università per concretizzare i progetti su Chieti alta».
Il rettore Stuppia si è soffermato sull’importanza del diritto all’alloggio per gli studenti, augurandosi che la città «risponda alle necessità dei ragazzi che hanno avuto un alloggio, garantendo anche strutture e servizi per la loro vita quotidiana, indipendentemente dall’attività didattica. In questo modo si verrà a creare un circolo virtuoso sia per gli studenti, che saranno felici di vivere in una città così bella, che per la città stessa che sarà molto più movimentata».
Per Ferrara «i giovani rivitalizzeranno il colle, porteranno cultura e anche economia. Ricordo la città degli anni ’70, quando ero studente universitario e Chieti era chiamata la “piccola Perugia”. Ed era una città bellissima e molto animata: capitava di andare in alcuni bar, come lo storico caffè Colombo lungo corso Marrucino, e dovevi attendere prima di trovare posto. Oggi abbiamo fatto un passo avanti per tornare a riavere studenti sul colle».
La consigliera Di Pasquale, da ex delegata al patrimonio, ha rimarcato come sia stato «duro arrivare sin qui», sottolineando il lavoro fatto dall’ufficio comunale al patrimonio e dall’Adsu e menzionando anche l’ex presidente Teresa Mazzarulli. Rispoli ha ricordato come l’intera zona ospiterà altri alloggi, anche per universitari, e servizi per i giovani «grazie alle ristrutturazioni del Santissimo Rosario, del San Raffaele, dell’Addolorata e di palazzo De Pasquale».
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