«La verità è stata nascosta» Melilla accusa la Consob
CHIETI. «La vigilanza carente di Banca d'Italia e il mancato controllo da parte della Consob sui prodotti finanziari offerti dalle quattro banche tra cui l’ex Carichieti hanno prodotto un grave...
CHIETI. «La vigilanza carente di Banca d'Italia e il mancato controllo da parte della Consob sui prodotti finanziari offerti dalle quattro banche tra cui l’ex Carichieti hanno prodotto un grave danno a migliaia di risparmiatori e all'economia italiana». Così dice deputato di Sel Si, Gianni Melilla, che ha presentato un’interpellanza parlamentare sulle responsabilità del presidente della Consob. La Carichieti ha 600 dipendenti e 65 sportelli, i risparmiatori danneggiati sono stati 728 per una somma totale di 27 milioni di euro. Lo spunto all’interpellanza al ministro dell’Economia e Finanze, è stato dato dalla trasmissione Rai Tre “Report” durante la quale la conduttrice Milena Gabbanelli ha mostrato una lettera, scritta il 3 maggio 2011 dal direttore della Divisione emittenti della Consob, Claudio Salini, indirizzata al presidente della Consob, Giuseppe Vegas, sulle raccomandazioni che l’autorità avrebbe dovuto emanare alle banche sugli scenari probabilistici da accompagnare alle emissioni di subordinate; la lettera in chiusura afferma: “Conformemente alle indicazioni fornite per le vie brevi dalla S.V. al Responsabile della Divisione Studi Economici, gli Uffici inviteranno gli emittenti a non inserire le informazioni sugli scenari di probabilità nel prospetto e ne richiederanno l’eliminazione nel caso in cui qualche banca dovesse farlo di propria iniziativa”. Questa, scrive Melilla, sarebbe la prova «che il presidente Vegas “per le vie brevi” avrebbe ordinato al direttore della Divisione studi economici, Giovanni Siciliano, di abolire gli scenari probabilistici, strumento che serve a tutelare i risparmiatori, per favorire le banche intenzionate a collocare presso i loro clienti le rischiosissime obbligazioni subordinate». Comportamento scorretto che avrebbe fatto precipitare verso il baratro, ignari risparmiatori. (m.d.n.)

