La villa confiscata può tornare ai Bevilacqua

21 Maggio 2021

La Corte d’Appello dispone la restituzione dell’immobile: fondamentale la perizia sul valore della casa

VASTO. Gli eredi della villa di via dei Bontempi reclamano la restituzione in tempi brevi dell’immobile che la Corte d'Appello dell’Aquila ha restituito loro. Dieci anni, tanto è durata la confisca, sono stati lunghi. Gli avvocati dei figli di Carmine Bevilacqua, Giuseppe La Rana, Fiorenzo Cieri e Danilo Leva, sperano che il Comune liberi nel più breve tempo possibile l'immobile trasformato in casa famiglia per minori.
La sentenza parla chiaro: «Va disposta la revoca del sequestro e la restituzione del bene ai legittimi proprietari nella sua originaria consistenza. La Corte dispone la revoca del provvedimento di confisca disposto nel 2010 e ordina la restituzione ai richiedenti».
Fondamentale è stata la perizia che ha stabilito il reale valore della villa (570.895 euro), di gran lunga inferiore a quanto ipotizzato al momento della confisca (un milione e 200mila euro). «A questo punto auspichiamo», dice l’avvocato La Rana, «il rispetto della decisione della Corte d’Appello e, così come disposto dai giudici, attendiamo la sollecita restituzione del bene nella sua originaria consistenza».
Gli eredi Bevilacqua aspettano con ansia di poter rientrare nell’abitazione con la quale hanno anche un legame affettivo. Il sindaco Francesco Menna ha tuttavia chiesto tempo per poter verificare se la vicenda giudiziaria è effettivamente e definitivamente conclusa. «È comprensibile», continua La Rana, «il disappunto dell’amministrazione comunale che, non avendo partecipato al giudizio appena definito, non può conoscere le argomentazioni difensive né tantomeno l’esito della perizia del consulente tecnico nominato dalla Corte d’Appello. La decisione della Corte però è stata condivisa dallo stesso procuratore generale che non ha inteso impugnarla. È legittimo l’interesse del sindaco nel voler valutare, con l’avvocatura comunale, tutte le strade percorribili», conclude il legale, «noi saremo pronti a difendere la posizione dei nostri assistiti».
In passato altri avvocati si erano occupati della vicenda. Il primo a reclamare la legittima eredità dei nipoti era stato l’avvocato Giovanni Cerella. Cieri, La Rana e Leva hanno però ottenuto che il valore della villa venisse valutato da un esperto.(p.c.)
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