La volata di Ferrara tra incontri in piazza e comizi su internet

15 Settembre 2020

Il candidato del centrosinistra è il primo a sperimentare un confronto con gli elettori sulla piattaforma Zoom  

CHIETI. Incontri nelle piazze tra la gente, ma anche comizi on line per il candidato sindaco del centrosinistra Diego Ferrara. Il medico di famiglia terrà uno dei primi comizi a livello nazionale su piattaforma Zoom. «Sperimenteremo questa nuova frontiera politica», dice, «ci sembra naturale e in linea con i nuovi strumenti e le nuove pratiche sempre più presenti nel nostro vissuto quotidiano». L’appuntamento è per oggi alle ore 18.30, un quarto d’ora prima verrà aperta la waiting room alla quale si potrà accedere entro le 18.25, fuori da questo orario si resterà esclusi dalla partecipazione. All’incontro sono previsti contributi a sostegno di Ferrara anche da parte di esponenti del governo nazionale. Il comizio sarà proposto in diretta anche sulla pagina Facebook di Ferrara. «Sono felice di tenere un comizio anche sul web», dice il medico di famiglia, «e sono felice di avvalermi degli straordinari strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione soprattutto per aiutarci a stare in contatto. Con questa semplice iniziativa, che rende Chieti città d’avanguardia, diamo forma e sostanza all’idea di modernità che, amministrando, daremo alla città, perché così “domani è oggi” davvero», conclude l’aspirante sindaco citando il suo slogan. Ovviamente Ferrara non rinuncia ad andare fisicamente tra la gente: «Sono stato in centro e in periferia», dice Ferrara, «sono entrato nelle palazzine Ater, ospitato dalla dignità di chi è stanco di sentirsi trascurato ma resiste e accoglie sempre. Ho ascoltato chi aiuta i nostri anziani, come gli operatori dell’azienda per i servizi alla persona, ho incontrato le associazioni di volontariato di protezione civile e sono stato al fianco, per amore e condivisione, di chi si occupa e preoccupa con il cuore degli animali. Ho raccolto la sofferenza di chi combatte contro malattie gravi e lo fa con coraggio. Ho visto la paura negli occhi dei lavoratori precari e delle famiglie che non sanno come andare avanti. Ho fatto mio il coraggio di chi pensa che si può e si deve sempre andare avanti».