La Zes taglia fuori Denso e divide in due Pilkington

12 Febbraio 2019

Zona economica speciale: contestata la perimetrazione di Piana Sant’Angelo Per le due multinazionali incentivi solo a una parte dei rispettivi siti produttivi

VASTO . Il nuovo governo regionale non si è ancora insediato ma le aspettative del Vastese sono già tante. Le imprese e i sindacati confidano in iniziative urgenti volte al rilancio del territorio. È soprattutto la Zes, il riconoscimento di “Zona economica speciale”, l’argomento sul quale è appuntata l’attenzione delle piccole e medie imprese ma anche dei colossi del Vastese. E sono soprattutto questi ultimi ad essere perplessi e sconcertati. La bozza elaborata dal governo regionale uscente ha fatto infuriare molti operatori del settore e lasciato senza parole anche i due colossi industriali del territorio, Pilkington e Denso. Né la planimetria dell’area industriale Piana Sant’Angelo, né quella di Punta Penna sono state diffuse ufficialmente ma quello che hanno visto gli industriali li ha lasciati senza parole. QUI SAN SALVO. Da indiscrezioni sono emerse “stranezze” che hanno indotto il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, a rivolgersi al ministero e i sindacati a chiedere al nuovo governo adeguate correzioni. Pare che la bozza preveda la Zes solo per una parte dell’area occupata dalla Pilkington e di un’area a ridosso della Denso di scarso utilizzo. Altre aree tanto attese da piccole imprese per nuovi investimenti sarebbero state ignorate. «Il settore industriale del Vastese è in affanno», ha ricordato Primiano Biscotti, segretario provinciale della Cisl. «L’auspico è che il nuovo governo regionale favorisca investimenti, occupazione e sviluppo». Dunque, il nuovo governo regionale ha una grande responsabilità. Denso per il momento non ha sciolto la riserva su nuovi investimenti né è certo che i nuovi motori elettrici vengano realizzati a San Salvo. Pilkington ha sul collo il fiato della fabbrica veneta dello stesso gruppo. Il sindaco Magnacca, ben sapendo quanto importante sia la Zes, per i futuri investimenti ha fatto esplicita richiesta di rinviare l’approvazione della bozza e ha scritto al presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e al ministro per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi, sollecitando un loro intervento.
QUI VASTO. «Ci sentiamo presi in giro», protestano gli operatori della zona portuale di Punta Penna. «La ripresa di quest’area», dicono, «non ammette operazioni di ipocrisia politica. Chi ci governerà deve decidere se vuole concretamente la crescita del Vastese o vuole fare solo un’operazione di facciata. Così come è stata concepita la Zes, con parcellizzazione in appezzamenti e l’individuazione di aree vincolate a Punta Penna, la Zes a Vasto non consentirà né l’ubicazione di nuove aziende né l’attrazione di nuovi investimenti. Questa bozza nega lo sviluppo occupazionale. La perimetrazione va ripensata con nuove prospettive e atteggiamenti più responsabili. Noi», conclusono, «siamo pronti a dare il nostro contributo sia in termini di idee e sia di proposte».
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