Labbrozzi: Frisa deve uscire dall’isolamento
Lo sfidante del sindaco uscente Di Battista: «Bisogna migliorare la viabilità verso Ortona e Lanciano»
FRISA. Dieci anni dopo a sfidarsi nuovamente, per la poltrona di sindaco, saranno Rocco Di Battista e Nicola Labbrozzi, quest’ultimo candidato sindaco per Frisa Cambia Lealmente. I candidati alla carica di consiglieri sono: Nicolino Barbone, Anna Del Re, Chiara Di Nenno, Veronica Gnagnarella, Davide Labbrozzi, Argentino Lamonica, Domenico Lanci, Donato Lanci, Romano Mattioli, Filippo Zulli. Ricco il programma del geologo Labbrozzi. «È necessaria», afferma, «la manutenzione e il ripristino della viabilità rurale, che rappresenta una vera e propria risorsa per le centinaia di imprese agricole del nostro territorio che oggi sono in difficoltà perché fanno fatica a raggiungere i campi soprattutto quando c’è la raccolta dell’uva. E il corretto uso del territorio per prevenire fenomeni di dissesto idrogeologico e pianificazione di interventi di consolidamento mediante l’accesso ai finanziamenti regionali e statali».
Altro punto del programma è il miglioramento della sicurezza nella viabilità di collegamento con Ortona e Lanciano «per fare uscire il nostro Comune dall’isolamento dei centri più importanti del comprensorio a cui Frisa è legata a doppio filo per i servizi, il lavoro e gli ospedali». «Particolare attenzione sarà rivolta alla riqualificazione degli impianti sportivi, che si trovano in uno stato di totale abbandono», continua Labbrozzi, «e il sostegno all’associazionismo sportivo attraverso un programma annuale di coordinamento delle attività e la promozione di un piano di offerta sportiva. Così come all’attuazione delle buone pratiche per la riduzione della produzione dei rifiuti (compostaggio domestico) e per lo smaltimento di tipologie particolari di rifiuti, come l’amianto». Negli incontri con la popolazione la lista promette sostegno alle associazioni per proporre un cartellone ricco di iniziative culturali, con particolare attenzione alla promozione e alla valorizzazione delle tradizioni locali, e l’adesione a Borghi autentici d’Italia, per far parte di una rete fra territori che darà visibilità a livello nazionale e internazionale. «È importante», conclude Labbrozzi, «la revisione e aggiornamento del piano di Protezione civile comunale per avere uno strumento moderno e dinamico».
Matteo Del Nobile
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