Laboratorio di danza e convegno a teatro sulla saltarella
GESSOPALENA. La “saltarella” della Val di Sangro è la più antica fra le varie tipologie di danze popolari abruzzesi. Ne sono convinti alcuni studiosi (Pino Gala, docente a contratto di Antropologia...
GESSOPALENA. La “saltarella” della Val di Sangro è la più antica fra le varie tipologie di danze popolari abruzzesi. Ne sono convinti alcuni studiosi (Pino Gala, docente a contratto di Antropologia culturale all’università di Firenze, l’antropologa pescarese Adriana Gandolfi e Tiziana Miniati), che oggi si ritrovano nel teatro comunale Finamore, a Gessopalena, a dare lezioni teorico-pratiche sulla saltarella locale, saltarella scambiata e “lu entre e esce”, in un laboratorio che vedrà impegnati diversi partecipanti di varie fasce di età. Il laboratorio di danza popolare (dalle 16,30) è preceduto, alle 15,30, da un intervento del professor Albino Cavaliere che, con la Gandolfi ed il sindaco Andrea Lannutti, parlerà di “Tradizioni nella Val di Sangro fra testimonianze, perdite e recuperi”. Ma l’origine di questi studi è dovuta a Gennaro Finamore, cui il teatro comunale è dedicato, nativo di Gessopalena e autore di molte raccolte di canti popolari e novelle, nonché autore del primo vocabolario del dialetto abruzzese pubblicato nel 1880 e ristampato in anastatica nel 1991. L’evento è curato dalle associazioni culturali “I colori del territorio” e “Taranta Tradizioni Popolari”. Alle 21,30 festa da ballo in piazza. (g.m.)

