Lacanale fuori dalla Lega «Hanno voluto la mia testa»

29 Giugno 2020

Vasto. L’ex coordinatore: hanno detto che mi sono dimesso ma è tutto falso Adesso creo un polo civico lontano da logiche di sistema e lobby di potere 

VASTO. «Non mi sono dimesso. Hanno chiesto e ottenuto la mia testa, senza mai comunicarmi, nemmeno con una telefonata, tale decisione». Michele Lacanale, ex coordinatore cittadino della Lega, rompe il silenzio e, a distanza di due settimane dalla conferenza stampa con cui erano state comunicate le sue dimissioni e la sua sostituzione con l’avvocato Arnaldo Tascione, svela i retroscena della sua defenestrazione, attacca il partito e annuncia la nascita di un polo civico. «Non mi sono mai dimesso dalla carica», attacca Lacanale, «il solito produttore e regista locale, con il suo entourage di fedelissimi, ha con forza chiesto e ottenuto dal coordinatore regionale, Luigi D’Eramo, la mia testa e nessuno dei vertici del partito ha mai comunicato, nemmeno con una telefonata, decisioni in tal senso. La scelta di mettermi da parte, maturata a tradimento e con inaudita cattiveria, non lega ma divide. Ho rivestito legittimamente il mio ruolo con l’incarico avuto dal deputato Giuseppe Bellachioma e dall’ex commissario cittadino Piero Fioretti, oggi assessore regionale della Lega. Ho creduto fin da subito che era giusto iniziare ad occuparmi della città», prosegue Lacanale, «credendo negli ideali e nel progetto proposto da un partito che, a Vasto, ha mosso i primi passi grazie al lavoro, al sacrificio e alla dedizione profusi in questi anni da me e da tanti amici che si sono avvicinati alla Lega, perché hanno creduto in me, volto nuovo della politica. Durante il mio mandato di coordinatore, tra l’altro, ho contribuito in maniera cospicua all’elezione dei due consiglieri regionali vastesi. Ho sempre inteso la politica come servizio. Vivo del mio dignitoso lavoro, orgoglioso dei miei valori e non sono un fruitore di vitalizi, né tantomeno concepisco la politica una professione, ma avevo deciso di mettermi in campo perché soffro nel vedere la mia città ridotta in questo stato».
E poi l’annuncio. «Con forza mi avete messo da parte, ma con forza vi dico che con tutto il mio gruppo non appoggerò mai la candidatura di personaggi che ruotano attorno al regista e produttore locale del “vecchio film”, che non ha rispettato il mio ruolo di coordinatore cittadino del partito», aggiunge Lacanale, «non è escluso che possa contribuire alla nascita in città di un polo civico in grado di esprimere nuove energie e che unisca uomini e donne lontano da logiche di sistema e da lobby di potere per il bene di Vasto che ha bisogno di cure urgenti e non più rinviabili. Vasto ha bisogno di uomini veri e puri d’animo. Nell’augurare al nuovo coordinatore buon lavoro, resto convinto che le decisioni delle scelte strategiche di un partito devono tener conto della volontà popolare».
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