Lacrime e incredulità per l’operaio

15 Luglio 2018

La morte del 37enne Giuliante nello scontro frontale tra auto ha scosso tutti. Anche il ferito è dipendente della Sevel

LANCIANO. Lacrime e incredulità. Molti scuotono il capo come a dire «No, non è possibile. Non è Cesare. Lui sta aggiustando casa, deve sposarsi, ha una vita davanti». Ci sono i colleghi della Sevel, che lo aspettavano al lavoro, gli amici di pedalate e serate in allegria,i familiari, la fidanzata Paola, i parenti e i residenti di due contrade, Villa Andreoli e Serre, a dare l’ultimo saluto a Cesare Giuliante, 37 anni, nell’obitorio dell’ospedale di Lanciano. L’uomo ha perso la vita venerdì, poco prima delle 14, in contrada Serre, mentre andava al lavoro nella fabbrica del furgone Ducato. Con la sua auto si è scontrato frontalmente con un altro operaio Sevel, Domenico P., 45 anni, di Lanciano, rimasto ferito nell’incidente. Domenico è stato trasportato all’ospedale di Pescara con l’elisoccorso in codice rosso, ma ora sta fortunatamente meglio ed è fuori pericolo.
Un incidente drammatico per due operai Sevel: Domenico è carrellista, Cesare era conduttore di linea nel reparto lastratura. E lo scontro è avvenuto proprio nella mezz’ora in cui in Sevel avvengono i cambi turno tra la mattina, che smonta alle 13,45, e il pomeriggio, che monta alle 14,15. Come ricostruito dagli agenti della polizia municipale che indagano, all’altezza dell’incrocio che porta da un lato a Serre e Atessa, dall’altro a Lucianetti, Giuliante, alla guida di una Fiat Brava dorata stava girando velocemente verso Lucianetti quando si è scontrato frontalmente con la Opel corsa blu guidata da Domenico P. che proveniva da Serre. Giuliante avrebbe visto spuntare l’auto dalla curva, dove la visibilità per chi viene da Lanciano è limitata dalla folta vegetazione, all’ultimo istante, mentre stava già svoltando verso Lucianetti. Ha cercato di frenare, come dimostrano i segni neri a terra, ma non è riuscito ad evitare l’impatto. Sulla Opel Domenico, che stava tornado a casa, non ha nemmeno frenato: si è trovato l’auto addosso. Come raccontano le persone intervenute subito dopo l’impatto che ha accartocciato la parte anteriore della Brava (la strada sebbene sia secondaria e ridotta a brandelli è molto utilizzata da chi va in val di Sangro), Cesare è sceso dalla macchina, ma poi si è accasciato subito a terra. Una infermiera si è fermata a prestare aiuto, ma è spirato prima che arrivasse l’elisoccorso.
Un’altra vista spezzata, altri genitori che piangono un figlio, un giovane descritto come gioviale, dai mille interessi, grande lavoratore e appassionato di ciclismo. Il funerale di Giuliante - le onoranze sono curate dall’agenzia Massimini - c’è oggi, alle 15,30, nella chiesa della Santissima Trinità, a Villa Andreoli. Lascia la mamma Rossella, il papà Giuseppe, il fratello Davide, la nonna Camilla e la fidanzata Paola.
©RIPRODUZIONE RISERVATA