Lacrime e palloncini bianchi L’addio di Ortona ad Alfino

In centinaia per l’ultimo saluto all’imprenditore 34enne morto per un malore La sorella Marina: «Eri il timone dell’azienda». Gli amici: «Sarai la nostra stella»
ORTONA. Lacrime, applausi e palloncini bianchi. È un addio struggente quello che ieri familiari e amici hanno dato a Gianluca Alfino, il noto imprenditore deceduto all'alba di sabato a causa di un improvviso malore. Nella gremita chiesa parrocchiale di San Giuseppe, padre Giovanni Toglo ha officiato la messa insieme a don Vittorio Di Domenicantonio, il parroco di Rocca San Giovanni, comune di origine della famiglia Alfino e paese in cui è stato sepolto il compianto 34enne. Una tragedia che scuote l'intera comunità ortonese, dove il giovane era un volto noto in quanto titolare insieme al papà Ciro della concessionaria di auto lungo via Civiltà del Lavoro. Un dramma che si fa fatica a comprendere, perché Gianluca aveva davanti a sè una vita di cui godere giorno per giorno: marito di Loredana e padre di una bambina di pochi mesi, questo ragazzo era stimato da tutti. «Sono qui a testimoniare il cordoglio di tanti parrocchiani di Rocca San Giovanni», ha detto nell'omelia don Vittorio. «Non avrei mai pensato che un giorno sarei stato qui per una così triste circostanza. Siamo rimasti sconvolti, era un ragazzo disponibile, una persona che ha dato soddisfazioni e su cui la famiglia ha fatto affidamento. È un momento terribile, un tunnel da cui bisogna uscire». Nella chiesa di San Giuseppe c'erano anche tanti amici, quelli di sempre, che in un messaggio letto al termine della messa hanno garantito di continuare a lasciare «il posto per te nelle nostre serate, le tue inconfondibili risate riempiranno i nostri cuori. Ti promettiamo di rimanere uniti al tuo fianco, sarai la nostra stella che brillerà per sempre in noi». Anche la sorella Marina ha voluto lasciare un ricordo di Gianluca: «Eri ormai il timone della nostra azienda», ha sottolineato, «tutti, fornitori, consulenti e collaboratori hanno apprezzato le tue grandi capacità, il tuo modo di porti. Ma sei stato anche un marito premuroso, sempre presente, felice dell'amore che Loredana ti ha dato. Ciao Gianluca». Parole in grado di toccare i cuori di tutti i presenti alla cerimonia funebre che, commossi, hanno applaudito con gli occhi lucidi. Condotta poi la bara fuori dalla chiesa, centinaia di persone hanno salutato per l'ultima volta lo sfortunato giovane con dei palloncini bianchi, lasciati volare in cielo, il posto dove Alfino continuerà a vegliare sulla sua famiglia e sulla figlia, alla quale la madre racconterà quanto straordinario fosse il suo papà.

