Lacrime e preghiere per salutare Carla

Solo le persone più care alla cerimonia funebre per la donna morta di infarto a 39 anni, dopo essere sparita da casa
SAN SALVO. L’addio da questo mondo è stato come lei avrebbe voluto. Una cerimonia discreta, ordinata, decorosa e impeccabile nella sua semplicità. Una funzione riservata, quella che si è tenuta ieri pomeriggio a San Salvo per salutare Carla Spagnoli, 39 anni , la donna stroncata da un infarto e ritrovata dal padre dopo 4 giorni di ricerche in un uliveto di contrada De Fenza. Gli amici di famiglia hanno protetto i familiari di Carla dalla curiosità. Un silenzio eloquente interrotto solo dai singhiozzi, ha contraddistinto il corteo che alle 15 ha percorso il tratto di strada che separa l’obitorio del cimitero dalla parrocchia di San Nicola. Tangibile il dolore dei familiari. La mamma straziata dalla tragedia si è staccata a fatica dalla bara della figlia. Fiori dai colori tenui sono stati poggiati sulla bara della donna, e tante persone riunite attorno alla famiglia hanno cercato di portare conforto.
Il parroco, don Michele Carlucci, durante la funzione celebrata nell’auditorium Papa Paolo VI annesso alla chiesa di San Nicola( la struttura religiosa è chiusa per pericolo di crolli), ha ricordato la delicatezza di Carla e la fragilità di un donna strappata a mamma e papà, a una figlia di pochi anni, e all’intera comunità da un destino crudele. Presente al funerale, anche una rappresentanza di dipendenti comunali. Il sindaco Tiziana Magnacca ha inviato un messaggio di cordoglio. Lo stesso hanno fatto altri politici. I genitori di Carla, Donata e Sebastiano hanno chiesto ad Angelo Preta di evitare sfarzi anche nell’allestimento della cerimonia e dei manifesti funebri. «Ti chiediamo perdono Carla per non essere riusciti a regalarti forza e serenità», hanno scritto gli amici.
Carla ha sempre cercato di essere forte e di non arrendersi a una vita che non è stata molto generosa con lei. A detta degli amici, ha vissuto con il cuore, e per ironia della sorte, è stata tradita dal cuore. Quel cuore che la rendeva così sensibile alla sofferenza altrui, ma anche terribilmente vulnerabile.
I sogni e i progetti di Carla, madre di una bimba di 6 anni sono stati interrotti da un malore arrivato all’improvviso e che ha impedito alla donna di chiedere aiuto. Per la sua famiglia sarà impossibile dimenticarla ma dovranno farsi forza e nascondere il dolore dietro al sorriso per non turbare la bambina di Carla e aiutarla a crescere serena anche se la mamma non c’è più. Al termine della funzione religiosa il feretro è stato riportato al cimitero per la tumulazione. Il corteo è stato seguito solo dalle persone più care .
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