Lacrime in cattedrale per l’addio a Catania

12 Gennaio 2021

Il giornalista di 91 anni contagiato dal Covid. L’ultimo saluto con il sindaco, gli assessori e i colleghi

VASTO. Ogni anno, il 26 gennaio, era solito riunire tutta la stampa vastese nella cattedrale di San Giuseppe per onorare la patrona dei giornalisti. Quest’anno è tornato nella cattedrale, ma è stato il suo ultimo ingresso nel duomo vastese e i colleghi non hanno potuto abbracciarlo. Giornalisti, amici e rappresentanti dell’amministrazione comunale si sono uniti ieri durante il rito funebre al cordoglio dei familiari di Giuseppe Catania, 91 anni. Il decano dei giornalisti vastesi contagiato dal Covid-19 nella rsa San Francesco è morto venerdì all’ospedale di Pescara. Il feretro è arrivato ieri alle 15.30 davanti alla cattedrale. Ad attenderlo il sindaco Francesco Menna, il vice sindaco Giuseppe Forte, ex collega di Catania alla redazione de Il Tempo, gli assessori Luigi Marcello e Anna Bosco, il rappresentante del Consiglio dell’ordine dei giornalisti Luigi Spadaccini e altri colleghi che, fino all’ultimo, sono stati vicini a Catania. Il rito funebre è stato celebrato osservando il protocollo Covid. Tanti comunque i cittadini che hanno assistito a distanza alla celebrazione per onorare un uomo che ha cercato di aiutare sempre tutti e che, con grande lucidità, ha spronato la stampa a difendere i diritti dei più deboli. Commovente e significativa la dedica fatta dall’amico e medico, Giuseppe Di Marco, riprendendo una delle frasi celebri di Alessandro Manzoni: «Dio non toglie mai una gioia ai suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande». (p.c.)