Ladri acrobati rubano due orologi in casa

2 Gennaio 2022

Furto nell’abitazione del perito Moretti dopo essersi arrampicati alla grondaia: stanze a soqquadro

VASTO. I ladri acrobati non vanno in vacanza neppure durante le feste di fine anno. Al contrario. Diversi gli appartamenti visitati in questi giorni in città. Fra le vittime dei furti il consigliere comunale di Monteodorisio, Stefano Moretti.
È successo la notte fra il 30 e 31 dicembre. Moretti si trovava a Napoli. Un particolare del quale evidentemente i ladri erano a conoscenza. Non immaginavano però che la casa del consigliere fosse bifamiliare e che il fratello di Moretti fosse rimasto a Vasto. Il rumore ha svegliato l'uomo. Ai ladri a quel punto non è rimasto altro da fare che scappare con quello che erano riusciti a prendere: due orologi Tissot. «Più che il valore materiale», si rammarica Stefano Moretti, «quei due orologi avevano per me un grande valore affettivo».
Tanti i danni provocati dai ladri. A raccontare la dinamica è lo stesso Moretti. «Complici le grondaie, i ladri si sono arrampicati fino a raggiungere il balcone al primo piano dell'immobile in cui ci sono casa mia e quella della mia famiglia. Hanno scavalcato la ringhiera e con incredibile destrezza hanno scardinato letteralmente una finestra del valore di 1.800 euro. Una volta entrati a casa hanno messo tutto a soqquadro, rovesciando i cassetti, gettando all'aria materassi e cuscini. Forse cercavano preziosi o contanti, ma io a casa non ho ne gli uni né gli altri. Hanno preso due Tissot, poi hanno raggiunto l'appartamento al piano di sotto dei miei e, pensando non ci fosse nessuno, hanno cominciato anche qui a gettare tutto all'aria. Non immaginavano che a casa ci fosse mio fratello. Sono entrati in camera sua mentre dormiva. Svegliato dai rumori lui si è alzato. A quel punto i ladri, imprecando, sono scappati. Hanno provocato tanti danni. Forse pensavano fossi ricco».
Ora Moretti si rivolge ai ladri: «Avete rubato a casa di una persona che non naviga nell'oro. Potevate chiedermi dei soldi piuttosto che distruggermi la casa». Al momento del raid su Vasto c'era una fitta nebbia. Difficilmente le telecamere della videosorveglianza sono riuscite a filmare gli autori del furto abilmente camuffati con il volto coperto da mascherine e cappucci. Nella stessa notte sono state rubate in riviera diverse auto. Una è stata ritrovata il giorno dopo a San Severo. (p.c.)
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