Ladri di computer all’Inps Le guardie sventano il furto

La gang forza una finestra degli uffici e oscura un sensore con nastro adesivo Ma la vigilanza lancia l’allarme e mette in fuga i malviventi a mani vuote
VASTO. La banda dei pc tenta il quinto furto. Dopo aver svaligiato quattro scuole, i ladri prendono di mira la sede dell’Inps in via Giulio Cesare, alle spalle del commissariato. Questa volta, però, il colpo è fallito grazie all’intervento della vigilanza privata. Obiettivo della gang, costretta fuggire a gambe levate, erano i 30 computer sistemati negli uffici e agli sportelli.La banda è entrata in azione all’ora di cena. Dopo aver forzato una finestra, i ladri sono entrati dentro la palazzina e per prima cosa hanno oscurato un sensore con del nastro adesivo. Probabilmente l’intenzione era quella di portare via una prima parte del bottino e tornare in nottata per rastrellare altro materiale più voluminoso. L’allarme lanciato dall’istituto di vigilanza Aquila è stato provvidenziale. I danni ci sono ma computer e materiale tecnologico sono salvi.
Sull’accaduto indagano polizia e carabinieri. Modalità d’azione e molti altri dettagli portano a collegare i furti alla malavita campana. Solo pochi mesi fa le forze dell’ordine di Napoli, grazie alle intercettazioni telefoniche, riuscirono a smascherare “la banda delle mele” (nome in gergo con cui i ladri indicavano i computer Apple) e arrestato ben 20 persone. Una vera e propria associazione. I ladri facevano riferimento ai fondi europei e al guadagno di mille euro a sera per ogni furto a scuola. Per eludere i sistemi di sorveglianza indossavano indumenti bagnati. La tecnica usata nelle scuole vastesi ricorda molto la banda. La sfrontatezza con cui prendono di mira scuole e istituti vicini al commissariato dice che i ladri non sono sprovveduti e non hanno nulla da perdere.
Sabato sera, però, non hanno fatto i conti con la vigilanza privata: hanno fatto in tempo a dare solo un morso alla “mela” presa di mira, poi sono stati costretti a fuggire. A questo punto anche le telecamere sistemate nella zona dovrebbero dare una grossa mano agli investigatori. Sia che la gang sia fuggita da viale Giulio Cesare sia che abbia preferito corso Europa, almeno un obiettivo deve averli ripresi. Intanto da scuole e istituti del Vastese viene rinnovato l’appello della preside Maria Pia Di Carlo al Comune, affinchè si possa evitare una pesante ricaduta negativa sulle attività. I ladri provocano danni materiali, ma non solo.
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