Ladri di marmitte, altri colpi in città

30 Novembre 2014

VASTO. Non solo a Sant’Antonio Abate. I ladri di marmitte catalitiche nelle ultime settimane hanno colpito anche al quartiere San Paolo e a Vasto marina. È allarme anche nel vicino Molise per i...

VASTO. Non solo a Sant’Antonio Abate. I ladri di marmitte catalitiche nelle ultime settimane hanno colpito anche al quartiere San Paolo e a Vasto marina. È allarme anche nel vicino Molise per i furti di catalizzatori delle auto.

Non esistono statistiche, ma dopo aver letto il Centro ieri tanti automobilisti hanno riferito di essere finiti nel mirino della gang. Tutta colpa del platino. Da quando le quotazioni del metallo sono schizzate verso l’alto, i catalizzatori che contengono piccole quantità di platino, palladio e rodio, vanno a ruba.

Per i ladri sono appetibili anche pochi grammi. «Per estrarre quei pochi grammi di platino, palladio e rodio, occorre non solo segare il catalizzatore dal tubo di scarico nel sottoscocca e aprirne l’involucro, ma occorre anche intervenire sul “cuore” del dispositivo che è una sorta di alveare con cellette tanto minuscole da essere difficilmente trattabili per ottenere la fuoriuscita delle microscopiche particelle di metallo», spiegano gli esperti.

I furti possono essere fatti solo da persone qualificate e attrezzate che evidentemente, però, sono anche nel Vastese e mietono vittime. Al punto da mettere in difficoltà le officine che dispongono di pezzi di ricambio. L’autofficina dei fratelli Galiè in contrada San Lorenzo, lo scorso weekend ha esaurito le scorte.

Difendersi dai ladri di catalizzatori non è facile. L’unico modo è cercare di creare una rete fra cittadini. Chiunque si accorge della presenza di sconosciuti vicino alla marmitta di un auto è opportuno che avvisi il proprietario del mezzo o meglio ancora il 112 e 113. Per smontare la marmitta occorre qualche minuto. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA