Ladri e vandali, altra notte di follia

Nel mirino due bar e una pizzeria, in un caso furto riuscito con un magro bottino ma i danni sono ingenti
VASTO. 24 ottobre. Quattro locali del centro storico vengono danneggiati e derubati. 25 ottobre. In via Tobruk viene incendiato un cassonetto e danneggiata una palazzina. 29 ottobre. I ladri prendono di mira per la seconda volta un bar di via Naumachia. 30 ottobre. Nel mirino dei soliti ignoti finiscono altri locali di corso Italia e via Santa Maria. La cronaca dell'ultima notte di razzia parte da corso Italia. Poco prima delle 3 una misteriosa gang tenta di entrare nel bar "Ai Portici" forzando la serratura. Non riuscendoci la gang sfonda la porta. Il mattino successivo il titolare (che solo pochi giorni fa aveva evitato un furto) scopre l'accaduto. Il bottino è piuttosto magro. É più grave il danno. Analoga sorte è toccata a "L'Abitudine Cafè", in via IV Novembre. La vetrata del locale però ha resistito ai colpi ed è stato così anche per la vetrina della pizzeria "Peccati Di Gola" in via Santa Maria. In quest'ultimo caso il ladro ha dovuto desistere a causa del risveglio di un residente che si è affacciato alla finestra ed ha acceso le luci. Il fenomeno dei ladri seriali che non si fanno scrupoli a distruggere inizia a preoccupare i commercianti e i cittadini. La notte fa paura. Ma preoccupano anche i tentativi di minimizzare quello che sta accadendo. «Non è giusto dire che i fatti non sono gravi perché in fondo diversi i furti non sono riusciti. La violenza dei raid racconta la violenza di chi agisce», dichiarano i cittadini preoccupati anche dal moltiplicarsi di atti vandalici. Una sfida al vivere civile. Nove raid in una settimana raccontano una situazione tutt'altro che tranquilla. Lo stupore dei cittadini cresce contestualmente alla rabbia e all'esasperazione. I danni lungo le strade non si contano più. Bande di scellerati ogni notte si divertono a distruggere. I teppisti infieriscono su ogni cosa usando gli angoli della città come orinatoi. Probabilmente complice qualche bicchiere di troppo. «Tutta colpa dell’alcol», accusa infatti una pensionata. «Prima succedeva durante il fine settimana. Da qualche tempo accade di notte ma spesso anche di giorno. Si ubriacano e poi ne combinano di tutti i colori». L’unico modo per scoraggiare le incursioni e aiutare le forze dell'ordine è accendere finalmente la videosorveglianza.
«Fa rabbia l'ostinazione con cui il Comune si rifiuta di ammettere i vantaggi della videosorveglianza peraltro tante volte annunciata ma mai realizzata», dicono i vastesi. Esasperati i negozianti che già qualche mese fa avevano coniato uno slogan a corredo di una richiesta di maggiore sicurezza. «La sicurezza non è un optional». Lo slogan dei consorzi di via "Vasto in centro" e "Vivere Vasto marina" è stato rispolverato in questi giorni dai negozianti del centro storico per richiamare l’attenzione dell'amministrazione comunale sui fatti di cronaca e chiedere maggiore tutela e sicurezza.
«Nell'ultima settimana non c’è stato giorno in cui non sia successo qualcosa che abbia messo a repentaglio la sicurezza dei cittadini e dei negozianti», protestano gli esercenti. «Le forze dell’ordine si contano ormai sulla punta delle dita. Sono assolutamente necessarie ulteriori risorse per fare prevenzione e controllare. L’auspicio è che l’amministrazione si arrenda all'evidenza e si decida ad installare la videosorveglianza».
Paola Calvano
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