Ladri e vetrine rotte, artigiani in fuga dalla “terrazza”

LANCIANO. “Ladri andate altrove, qui non è rimasto più nulla”, “Ci scusiamo, per mancanza di sicurezza non facciamo più vetrine”. Sono i messaggi lasciati da alcuni artigiani sulle vetrine di quello...
LANCIANO. “Ladri andate altrove, qui non è rimasto più nulla”, “Ci scusiamo, per mancanza di sicurezza non facciamo più vetrine”. Sono i messaggi lasciati da alcuni artigiani sulle vetrine di quello che doveva essere il secondo salotto buono della città dopo il Corso, ossia via Monte Maiella, e che invece sprofonda nel degrado e nell’abbandono. Mattonelle rotte, vetrine -almeno tre- spaccate, parcheggi selvaggi e pali della luce divelti, pochissimi cittadini a passeggio: condizioni che scoraggerebbero chiunque ad aprire una attività. Anche chi, come l’associazione di artigianato artistico “Pezzi Unici” ha sempre creduto nella parallela di corso Bandiera. Tanto da investirci: i box in muratura, costruiti nel 1991 tra le polemiche e mai utilizzati, erano tornati a nuova vita con l’ingresso delle botteghe di orafi, sarte, artigiani.
Da parte del Comune, appena un anno e mezzo fa, la sistemazione di fioriere e panchine. Ma la zona è preda di vandali e ladri. «Spazi chiusi per motivi di sicurezza, ladri, vetrine rotte dalle auto che parcheggiano abusivamente, mancanza di illuminazione. Grazie ai politici per quello che non fate per far conoscere il settore artistico di Lanciano», recitano i cartelli degli artigiani. «Per fortuna abbiamo le vetrine su corso Bandiera, altrimenti saremmo già andati via», confermano i negozianti i cui locali hanno l’ingresso principale sulla parallela di via Monte Maiella. E i pali della luce piegati, le vetrine rotte, le mattonelle sconnesse, gli atti vandalici, le auto parcheggiate nonostante il divieto di transito e sosta, sono la prova del disinteresse delle istituzioni verso la zona. (t.d.r.)
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