Ladri in azione negli uffici Asl: portati via pc, tablet e un’auto

2 Luglio 2024

I malviventi si sono introdotti di notte nella struttura forzando la porta del consultorio al pianterreno Due settimane fa, nell’edificio ignoti avevano fatto razzia di monetine del distributore automatico

CHIETI. Prima i distributori di caffè e bevande, presi di mira più volte per portare via qualche manciata di monetine. Ora il “salto di qualità”, con il furto di computer, attrezzature varie e addirittura di un’auto in uso agli uffici della Asl dislocati nell’ex ospedale pediatrico di Chieti, dove hanno sede il consultorio e il servizio di Igiene e sanità pubblica. L’amara scoperta è stata fatta ieri mattina dagli impiegati dell’azienda sanitaria. Arrivati al lavoro, come purtroppo in altre occasioni, hanno trovato la porta forzata, verosimilmente con un piede di porco nella notte tra sabato e domenica. Stavolta però i malviventi non si sono fermati al pianterreno, dove appena due settimane fa è stato registrato l’ultimo raid e sono stati portati via gli spicci dai distributori automatici.
Gli ignoti che si sono introdotti nell’ex pediatrico sono infatti saliti al piano superiore, dove hanno fatto razzia alla buona di tutto quanto hanno trovato, mettendo a soqquadro gli uffici e forzando, oltre alle porte d’ingresso, anche armadi e cassetti delle scrivanie. Sono state così portate via le apparecchiature utilizzate dal personale del servizio Igiene e sanità pubblica, che ha subito il grosso dei danni.
Nell’elenco del materiale trafugato figurano anche le chiavi di diverse auto: per l’esattezza di tre, come riscontrato dalla Asl nella conta dei danni. E, con una di queste chiavi, è stata poi portata via una Citroen C3: non era l’unica macchina della quale sono state prese le chiavi, ma quella più facile da portare via, visto che si trovava ben in vista nel parcheggio al servizio della struttura, mentre le altre due macchine erano posteggiate in un altro posto. Evidentemente i malviventi hanno badato al sodo e, come per il resto del materiale, hanno pensato a portare via alla bell’e meglio quello che si poteva portare via alla svelta.
Sono così spariti dagli uffici due tablet, tre computer portatili e una macchina fotografica, come denunciato dall’azienda sanitaria, insieme ad altro materiale come ad esempio le borse che abitualmente vengono utilizzate per i servizi fuori dagli uffici: i malviventi le hanno probabilmente usate per riporvi le apparecchiature da portare con sé. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante della polizia di Chieti. Le responsabili dei servizi colpiti, Ada Mammarella e Drusiana Ricciuti, hanno poi provveduto a presentare la formale denuncia negli uffici della questura.
Il danno economico preciso è in corso di quantificazione: oltre al costo vivo della refurtiva, saranno infatti da includere anche le spese per alcune suppellettili e per le riparazioni delle porte. E poi c’è l’auto: secondo una segnalazione che, come riferisce la Asl, sarebbe arrivata nel pomeriggio alla questura, pare sia stata avvistata nel pomeriggio in via dei Vestini. Da non dimenticare poi che, danni materiali a parte, sono stati creati non pochi problemi al personale dei servizi vittima del furto. La mancata disponibilità di portatili e tablet ha infatti costretto i dipendenti a lavorare con i soli computer fissi o con mezzi propri.
Per identificare i responsabili del furto sono in corso le indagini condotte dalla polizia, che sta anche verificando la presenza di telecamere di videosorveglianza gestite da privati utili a identificare i malviventi. Di certo non è la prima volta che la struttura viene presa di mira: l’ultima volta è accaduto non più di un paio di settimane fa, quando a introdursi nottetempo nell’edificio erano stati con tutta probabilità dei balordi che si sono accontentati di poche monetine. Tra l’altro in passato, proprio per i furti ai danni del distributore automatico, il gestore lo aveva disattivato. Ad ogni modo, visto la facilità con cui ci si è introdotti al pianterreno, non è escluso che gli stessi balordi, col supporto di qualche “rinforzo” abbiano pensato di alzare il tiro.
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