Ladri nell’area industriale «L’Arap faccia qualcosa»

San Salvo. Nuovo raid nella zona quattro giorni dopo il furto di un carico di attrezzi Il sindaco Magnacca: azienda sorda alle richieste di illuminazione e telecamere
SAN SALVO. Tentativo di furto la notte fra giovedì e venerdì in un cantiere edile di via Olanda, nella zona industriale di Piana Sant’Angelo, a San Salvo. Nel mirino dei ladri è finita l’impresa edile Di Pierro. La gang, approfittando dell’oscurità, ha scavalcato le recinzioni ed è arrivata davanti alla palazzina e al deposito degli attrezzi della ditta. A quel punto la banda ha tentato di forzare la porta, ma si è rotta la serratura. L’azione maldestra ha costretto i ladri a fuggire. Il tentativo di effrazione è stato scoperto qualche ora dopo dal titolare che lo ha immediatamente segnalato il fatto ai carabinieri. Le forze dell’ordine stanno visionando le immagini registrate dalle telecamere sperando di poter avere elementi utili per poter risalire all’identità degli autori.
È il secondo raid ai danni di una ditta edile di San Salvo nel giro di una settimana. Lunedì scorso due giovani erano riusciti a rubare un carico di attrezzi del valore di 7mila euro. I carabinieri li hanno fermati, arrestando uno dei due (ora in attesa di giudizio) e denunciando l’altro. Questa volta i ladri hanno fallito ma la reazione della città è stata comunque furiosa. I cittadini sono esasperati. Lo stesso l’amministrazione comunale che punta il dito contro l’Aziena regionale per le attività produttive (Arap) per la mancata illuminazione della zona industriale. «L’Arap», protesta il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, «continua a restare sorda alle nostre richieste di interventi risolutivi per mettere in sicurezza la zona industriale. L’ennesimo tentativo di furto ai danni di un’azienda di Piana Sant’Angelo è indirettamente il risultato del disinteresse dell’Arap rispetto alle reiterate richieste di dotare la zona industriale di una maggiore illuminazione, di telecamere e di varchi d’ingresso». Il sindaco Magnacca ricorda che per ottenere un’adeguata cura dell’area è stato attivato un tavolo tecnico costituito da diversi imprenditori, e incontrato i vertici dell’Arap. «Abbiamo formulato ai dirigenti», dice la Magnacca, «oltre alla richiesta di una manutenzione più puntuale anche quella di strumenti indispensabili per la sicurezza. Ad oggi le promesse dell’Arap si sono rivelate inutili parole che non contribuiscono a rasserenare gli animi dei titolari delle aziende che sembrano sempre sotto attacco». I
Magnacca evidenzia: «Le imprese pagano cospicui e ingiustificati canoni consortili all’Arap di cui non vedono alcun ritorno pratico tanto sul tema della sicurezza quanto per la normale gestione delle strade e del verde. Un inutile balzello che pesa sui bilanci aziendali».
L’amministrazione comunale annuncia che scriverà al presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, e al commissario dell’Arap, Giampiero Leombroni, per denunciare lo stato di abbandono del territorio e per sollecitare risposte concrete. (p.c.)
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