Ladri nella notte a villa Sciotti: rubati Rolex, diamanti e Porsche

Il racconto dell’imprenditore del vino: «Sono entrati nelle camere da letto mentre dormivamo» I gioielli erano di una coppia di amici ospite del patron di Fantini Group. Bottino da 130mila euro
ROCCA SAN GIOVANNI. «Sono entrati in casa mentre io, mia moglie e i nostri tre ospiti stavamo dormendo. Solo alle cinque del mattino mi sono accorto che c’erano stati i ladri». L’imprenditore Valentino Sciotti, amministratore delegato di Fantini Group, azienda del vino leader in Italia con 25 milioni di bottiglie prodotte all’anno, comincia così il racconto del maxi furto messo a segno nella sua villa di Rocca San Giovanni, in contrada Cavalluccio, uno dei luoghi più incantevoli della provincia di Chieti, nel cuore della Costa dei Trabocchi. I malviventi sono fuggiti con la Porsche Cayenne Coupe di Sciotti, auto di lusso da circa 90mila euro, e i gioielli di una coppia di produttori italo-cileni che stava trascorrendo da lui qualche giorno: un orologio Rolex, un anello con un grosso diamante e un bracciale tennis, anch’esso tutto di diamanti, roba che – in base a una prima stima – vale almeno 40mila euro.
«Abbiamo scampato un bel pericolo», continua l’imprenditore, che è pure uno storico manager del ciclismo. «I guai veri li avremmo avuti se ci avessero sequestrato», prova a smorzare la tensione. «Venerdì scorso siamo rientrati a casa tardi, dopo una serata trascorsa a Borgo Baccile, resort di Crecchio, per presentare i vini della nostra azienda spagnola. Non ho inserito l’allarme perché ho pensato che, nel corso della notte, il figlio piccolo del mio amico imprenditore si sarebbe potuto alzare e, magari, avrebbe fatto scattare il sistema di sicurezza anche solo aprendo una finestra».
Il raid si è consumato tra le 2.30 e le 4.30. I malviventi sono penetrati nella villa forzando una porta-finestra. «Sono entrati praticamente in tutte le stanze», continua Sciotti, «anche nelle camere da letto. Io non ho nulla di prezioso in casa. Ma hanno preso tutti i gioielli della moglie del mio amico. Non ci siamo accorti assolutamente di nulla: i ladri si sono mossi con grande accortezza. Sono stato io, quando mi sono alzato, a scoprire quello che era successo».
A quel punto è partita la telefonata al 112. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Ortona e del reparto operativo del comando provinciale di Chieti. I rilievi della Sezione investigazioni scientifiche (Sis) sono andati avanti per ore. I malviventi hanno portato via anche del denaro contante, poche centinaia di euro. «Prima di scappare con la mia Porsche», chiude Sciotti, «i ladri hanno lasciato davanti alla porta tutte le nostre carte di credito e i nostri documenti d’identità».
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