Ladri-scalatori messi in fuga dall’allarme

16 Marzo 2016

In dieci si arrampicano sul capannone dell’ingrosso di liquori e bucano il tetto, ma l’antifurto potenziato si rivela efficace

SAN SALVO. La malavita ci riprova. Non contenta del ricco bottino di fine anno, lo scorso weekend una gang numerosissima (probabilmente una decina di persone) è tornata nella zona industriale di San Salvo ed ha provato a rubare -per la terza volta in tre mesi- nel deposito dell’azienda Lombardi, ditta all’ingrosso di liquori. La gang ha scalato la parete della struttura, ha raggiunto il tetto di metallo, ha bucato le lamiere e cercato di disinnescare l’impianto d’allarme. Questa volta, però, è andata male. Dopo il colpo da 80mila euro dello scorso dicembre, l’imprenditore sansalvese ha potenziato il sistema d’allarme. Non appena i ladri acrobati hanno forato il tetto, l’antifurto ha iniziato a suonare.

Pochi secondi dopo la vigilanza privata era sul posto e con loro anche i carabinieri. La gang, super attrezzata e abilissima, ha dovuto battere in ritirata. Il deposito è stato danneggiato, ma questa volta i ladri sono andati via a mani vuote. Non solo. Potrebbero anche essere identificati. È quanto si augurano tutti i cittadini e gli industriali di Piana Sant’Angelo. Il furto tentato al deposito di Lombardi lo scorso weekend è il terzo raid in tre mesi. A inizio dicembre erano stati tranciati tutti i cavi dell’energia elettrica, della Telecom e degli altri servizi, nello stesso capannone. Una settimana dopo i malviventi erano tornati e, dopo aver sfondato un muro con un martello pneumatico, erano entrati nei magazzini e avevano portato via 80mila euro di merce caricandola su un camion idraulico della stessa ditta. La gang era composta da undici persone: otto erano entrate in azione e tre erano rimaste fuori a fare da palo. Una volta riempito il camion di bottiglie di liquore erano fuggiti.

La notte fra venerdì e sabato la banda è entrata in azione poco dopo la mezzanotte. L’azienda Lombardi è a pochi minuti dal casello autostradale Vasto Sud. La gang ha raggiunto il capannone attrezzata di puntelli e funi per potersi arrampicare sul tetto. Con grande abilità hanno scalato le pareti. Poi facendosi luce con grandi torce, utilizzando una carotatrice hanno bucato il tetto pensando di disattivare in quel modo l’allarme per potersi poi calare sotto. Il sistema d’allarme, però, si è rivelato efficace e grazie al collegamento con la vigilanza e i carabinieri ha costretto i ladri a fuggire. Resta la gravità del gesto e spaventa il numero di persone coinvolte. I furti messi a segno da ladri solitari ormai sono un pallido ricordo. La settimana scorsa i ladri entrati a casa di un imprenditore vastese erano sei. La banda che ha cercato di colpire a San Salvo era ancora più numerosa e palestrata.

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