Ladri-sciacalli: terza volta sotto il D’Avalos

Raid nelle case chiuse dopo il crollo del muraglione. Cartello alla finestra: “Non c’è niente da rubare”
VASTO. I ladri-sciacalli sono tornati nelle case di via Porta Palazzo fatte evacuare a febbraio poche ore dopo la frana del muraglione dei giardini del D’Avalos. È il terzo furto in due mesi e questa volta gli autori hanno trovato ben poco. Anzi nulla. “Non c’è più niente da rubare”, ha scritto su un cartello attaccato a una finestra una delle famiglie prese di mira.
Il nuovo raid è stato scoperto da uno dei residenti e subito denunciato. Non bastava il danno economico provocato dalla frana e gli inevitabili disagi. Gli sciacalli non danno tregua ai residenti di via Porta Palazzo. Pochi giorni dopo la frana si è verificato il primo furto. Il 19 marzo scorso gli scellerati hanno replicato. La notte fra lunedì e martedì sono tornati. «È possibile mettere fine a tutto ciò?», hanno protestato alcuni residenti ricordando che ci sono stati anche tentativi di furto dei mattoni storici di Palazzo D’Avalos.
Le case in due mesi sono state svuotate. I ladri hanno portato via televisori, computer portatili e molti attrezzi di lavoro. La zona è stata anche oggetto di atti vandalici al patrimonio architettonico e all'arredo urbano. Molti residenti sono convinti che i raid vengano messi a segno da gang di teppisti. Una delle vittime dopo il secondo furto protocollò una segnalazione al Comune. Non è servito a tenere i ladri a distanza. Il timore e che le abitazioni incustodite vengano anche occupate abusivamente. I cittadini chiedono che vengano prese misure per evitare alla gente di circolare nella zona. Chiedono controlli e maggiore protezione. «Quello che accade in via Porta Palazzo è emblematico e racconta l’abbandono del centro storico».
Questo è uno dei casi in cui i cittadini devono collaborare con le forze dell’ordine segnalando immediatamente la presenza di persone sospette, dice Giuseppe Forte, presidente del consiglio comunale. (p.c.)
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