Ladro seriale condannato a 2 anni e 9 mesi
CHIETI. Nella notte del 25 agosto era stato pizzicato dentro un salone da parrucchiera in via Pescara, allo Scalo, con una marea di prodotti per capelli in mano. A trovarlo in flagranza di reato sono...
CHIETI. Nella notte del 25 agosto era stato pizzicato dentro un salone da parrucchiera in via Pescara, allo Scalo, con una marea di prodotti per capelli in mano. A trovarlo in flagranza di reato sono stati i poliziotti della Volante, allertati da un vicino di casa che aveva sentito rumori sospetti provenienti dal salone e aveva chiamato il 113. E così per il ladro di merendine (così soprannominato per i furti ai distributori di alimenti all’ospedale teatino) Massimo Capuzzi, cinquantenne pregiudicato scalino, si sono rispalancate le porte del carcere di Madonna del Freddo. Dove è rimasto sino ieri mattina quando i poliziotti lo hanno accompagnato davanti al giudice Andrea Di Berardino per il processo per direttissima, svolto con rito abbreviato.
Questa volta ad inguaiare il ladro seriale, noto anche per aver derubato alcune chiese teatine, è stata quella che il suo avvocato, Alessandra Michetti, ha definito come «una sciocchezza, commessa perché in stato di bisogno».
Nel negozio di via Pescara il cinquantenne aveva arraffato quello che aveva trovato: non soldi ma prodotti per capelli, del valore complessivo di circa 100 euro. Poca cosa, che però gli è valsa una nuova pesante condanna a 2 anni e 9 mesi.
Il giudice Di Berardino, però, ha anche accolto la richiesta dell’avvocato Michetti relativa agli arresti domiciliari e ha dunque scarcerato il cinquantenne che dalla mattinata stessa di ieri è tornato a casa dell’anziana madre, che, bisognosa di cure, si è detta disponibile a far scontare da lei la nuova condanna del figlio.(a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

