Lama, morto l’ultimo partigiano

Nicola Rosato fu tra i primi a unirsi alla banda della Maiella, rimase ferito durante i combattimenti
LAMA DEI PELIGNI. È morto l’ultimo partigiano di Lama. Nicola Rosato aveva 92 anni. Era stato uno dei primi patrioti lamesi aggregatosi alla banda di patrioti della Maiella nei primi scontri con i tedeschi. Rimase ferito seriamente a una gamba il 2 febbraio del 1944 combattendo per liberare il suo paese. Ciononostante continuò la sua lotta con la Brigata Majella fino a Brisighella, per poi raggiungere l’altopiano di Asiago dove la formazione partigiana si sciolse. Tornato a Lama, sposò la quasi coetanea Maria Conicella che gli diede un’unica figlia, Luigina, scomparsa alcuni anni fa. Ha partecipato a quasi tutte le manifestazioni dei reduci della “Majella”, ma tenendosi sempre un po’ defilato.
Per diversi anni ha curato la sede dell’associazione partigiana a Chieti, città dove ha abitato poiché impiegato in una scuola media dello Scalo. Fu sempre reticente nel raccontare le sue avventure belliche ai familiari. Con lui si chiude il sipario su un lungo periodo storico di Lama, paese da cui sono venuti diversi patrioti combattenti, il più famoso dei quali è stato probabilmente Donato Ricchiuti, studente universitario a Firenze, ucciso dai tedeschi a Colle delle Ciavole, poco distante da Lama, il 1° aprile 1944, due mesi dopo il ferimento di Nicola che fu successivo alla battaglia della Pineta di Lama in cui perse la vita Emilio D’Orazio di Civitella. Un paio di anni fa è scomparso pure Camillo Cocco, che curava le memorie dei suoi ex-compagni. I funerali di Rosato si sono svolti ieri mattina nella chiesa parrocchiale di Lama con i parenti e i conoscenti, però senza i gonfaloni della Brigata Majella.
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