Lana colorata con decotti e succhi

7 Novembre 2015

Alla Bottega d’arte i piccoli capolavori in mostra fino al 12 novembre

CHIETI. La lana tinta coi colori messi a disposizione dalla natura e non dalla chimica. Una materia prima pregiata offerta dal vello delle pecore lavorata da mani sapienti per confezionare capi artigianali belli, esclusivi e soprattutto molto caldi.

Torna “Creare con le mani”, l’iniziativa promossa dall’associazione culturale “Camminando insieme” presieduta dalla professoressa Anna Vaccarella. I capi, maglie, cappelli sciarpe e molto altro, sono esposti nel Botteghino d’arte della Camera di commercio in corso Marrucino e potranno essere ammirati fino al 12 novembre. «Il nostro obiettivo primario» spiega Maridele Del Monaco, responsabile del laboratorio della lana «è quello di rivalutare e promuovere il recupero della lana in un mondo dove a farla da padrone sono tessuti sintetici. La lana è una fibra naturale che noi trattiamo con colori messi a disposizione dalla natura». Piante tintorie che grazie al loro succo, estratto con metodi diversi, riesce a conferire alla lana una colorazione brillante e soprattutto non nociva alla salute. Solo pregi dunque e benefici anche per l’ecosistema protetto dai veleni chimici utilizzati per colorare gran parte degli indumenti messi in commercio. E così in bella mostra sugli stand si possono ammirare avvolgenti maglioni di lana tinti con l’acqua di cottura delle cipolle gialle o rosse, dei carciofi. Deliziosi cappelli colorati con decotti di melograno o di ginestra.E per i rossi accesi si utilizza la cocciniglia un parassita del cactus. «Il nostro intento» conclude la Del Monaco «è anche quello di valorizzare la creatività femminile». (y.f.)